Tradizioni

La regione della Real America è veramente vastissima! Ogni singolo Stato conserva il patrimonio di un passato a dir poco leggendario ed assai ricco – pur in un lasso di tempo breve e relativamente recente – ma che ci regala eventi storici fondamentali nella creazione della futura nazione Stati Uniti d’America.

In una terra all’origine occupata da tribù Indiane libere di ceppo Sioux – perlopiù nomadi e cacciatori di bisonti – la storia ci narra di una graduale colonizzazione avvenuta attraverso tappe storiche molto rapide. Dai cacciatori di pellicce – i mitici Trapper di origine francofona della metà del 1700 – ai primi grandi esploratori Lewis & Clark agli inizi del 1800, che per ordine del Presidente Jefferson nel 1804 s’avventurarono in un territorio completamente vergine e sconosciuto, con lo scopo di tracciare una mappatura dei vasti territori della Louisiana appena ceduti per mano dei Francesi ed, ovviamente, scoprire la migliore via di collegamento continentale tra i due Oceani, Atlantico e Pacifico, evitando quindi di circumnavigare l’intero continente. Ecco quindi la leggendaria scoperta del famoso Passaggio a Nord-Ovest. Dal 1806, termine della più importante esplorazione Americana e spedizione anche scientifica, tutto sarebbe cambiato. La regione non fu più una vasta zona sconosciuta, priva di riferimenti. I dettagliati diari degli esploratori consentirono non solo una prima mappatura, non unicamente la prima testimonianza scientifica su flora, fauna, popoli, e definizione geofisica con fiumi, montagne eccetera ma anche un graduale ma inesorabile accesso a pionieri, poi a cercatori d’oro, quindi ai “baroni” della strada ferrata, in un susseguirsi di episodi ed eventi che hanno dettato le sorti  sia dei Nativi Indiani, così come dei nuovi abitanti bianchi. Migliaia effettuarono il percorso sulle Montagne Rocciose a bordo di carri pionieristici lungo l’Oregon Trai verso il 1840; tra il 1859 ed il 1864 scoppiò la corsa all’oro con la scoperta dei giacimenti, creando la prima vera grande “industria”; la ferrovia transcontinentale fu completata nel 1869 e nel 1872 lo Yellowstone National Park divenne il primo parco nazionale del mondo!  Un incontro di culture variegate, giunte anche dal “vecchio mondo” ha generato battaglie, scontri, duri confronti, scoperte ed anche innovazione e ha definito e caratterizzato la nascita dei quattro Stati: Montana, North Dakota, South Dakota e Wyoming. Il Montana divenne Stato nel 1889, così come il North Dakota ed il South Dakota, il Wyoming nel 1890.

La storia e gli episodi più importanti che si sono svolti nei quattro Stati, sono ancora oggi memoria viva. Celebrazioni, festival e vere e proprie rievocazioni storiche, tradizioni sono decisamente parte integrante di un’esperienza di viaggio nella Real America. L’impatto quanto mai scenografico ed emozionale di alcuni selezionati appuntamenti in calendario, sono un ingrediente non solo ed unicamente per appassionati di storia e costumi, bensì anche un patrimonio che ci aiuta a capire più profondamente lo spirito del West, lo stile di vita ed il contributo di ogni protagonista della storia di questi Stati.

Pianificate il vostro viaggio aggiungendo queste esperienze che si ripetono di anno in anno: sono per tutti, adulti e bambini, esperti e neofiti; siamo certi che ogni evento e celebrazione che vi segnaliamo renderà il vostro viaggio  ancor più memorabile!


MONTANA

Il Montana è molto vasto: il quarto stato negli USA ove le tradizioni si sono tramandate di generazione in generazione. Gli abitanti del Montana ripongono molta importanza nel proprio patrimonio naturalistico, ricchissimo. Di questo patrimonio vivono, ed ecco perché lo stato porta il soprannome di “The Treasure State”.  La terra è il tesoro e di questo la gente del Montana se n’è presa cura così come la terra ha provveduto ai suoi abitanti.

I Montanans vivono amando pescare e le risorse sono abbondanti, più che in altri stati che non si trovano nella zona di Rocky Mountain west. Ci sono laghi e fiumi nelle vallate, chiari e freschi ruscelli di montagna e laghi alpini in zone glaciali, circondati da picchi rocciosi. Gli abitanti del Montana hanno una stretta relazione con l’ambientazione selvaggia e naturale.  Le tradizioni degli spazi aperti ed accessibili hanno un valore profondo. La gente che qui ha vissuto per tutta la sua vita ha familiarità con la caccia, le camminate, la pesca nei fiumi lunghi chilometri e che serpeggiano tra i boschi, tra terreni pubblici e privati.

Il Montana è uno stato ove l’aggettivo scenografico è a dir poco una minimizzazione!

E’ uno stato molto casual, fortemente basato sull’agricoltura e sulla pastorizia, solo recentemente votato al turismo. Non ci si deve sorprendere se non si trovano ambientalisti o vegetariani! Quelli che eventualmente si dovessero incontrare sono il frutto di un’importazione, non sono nativi del Montana, oppure vi vivono ma meno di 30 anni…Il Montana è ancora un mondo fresco e naturale.

Le sue tradizioni western sono vive e ben conservate, così come la cultura dei Nativi d’America. Abbondano Rodei e Powwow.

I suoi Parchi Nazionali e Storici sono la testimonianza viva di un patrimonio straordinario ove immigranti, pionieri, coloni, minatori, rancher e tycoon della ferrovia hanno tracciato percorsi e creato cittadine industriose.  Lo stile rurale è vivo e la popolazione totale conta solo 1 milione di abitanti. Così che c’è veramente spazio per tutti! La gente del Montana è tenace, ed è anche indipendente, forte ed al contempo privata. Ogni località ha la sua storia radicata nel passato; la sua marca e la sua comunità vivono intrecciate, inseparabilmente legate.

Viaggiate nel Montana e scopritene la sua vastità, così come la generosità delle sue tradizioni genuine. Il Montana mantiene integri i suoi luoghi così come il fascino che vi sprigiona.

LA RIEVOCAZIONE DI LITTLE BIG HORN

Il Sud del Montana ospita la Crow Indian Reservation soli 16 chilometri da Billings, una delle cittadine più importanti del Montana, sede aeroportuale. I Crow gestiscono una piccola porzione di campi irrigati o coltivati da aziende agricole, e solo il 30% della terra a pascolo; mantengono una mandria di circa 300 bisonti.

La zona della riserva offre molti spunti di visita a luoghi interessanti per storia e tradizioni. Fra tutte, la principale è certamente Little Big Horn Battlefield National Monument, con il quale si commemora la vittoria Sioux/Cheyenne sul Settimo Cavalleggeri. Proclamato National Monument poiché è il luogo storico teatro della mitica battaglia fra l’Esercito Americano del Settimo Cavalleggeri capitanato dal Generale Custer contro gli Indiani Sioux, Cheyenne ed Arapaho il 25 giugno 1876. La battaglia del Little Big Horn fu parte della Guerra sulle Black Hills (Colline Nere), territorio di grande importanza mistica e culturale per i nativi Sioux (Lakota), oltre che tradizionale terreno di caccia. Tra i pochi soldati sopravvissuti allo scontro vi sarebbero stati ben sei italiani, tra cui l’unico scampato della colonna di Custer, John Martin (vero nome Giovanni Martini) un giovane emigrato, ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 e a Mentana nel 1867, che faceva il trombettiere per Custer. A John Martin/Martini lo stesso Tenente Colonnello avrebbe ordinato di correre a chiedere aiuto al capitano Benteen, ordine che gli salvò la vita.

Tra gli eventi più importanti spicca il CUSTER LAST STAND REENACTMENT ad Hardin, la rievocazione storica della battaglia che si svolge ogni anno nel mese di giugno. Una grande parata in costumi originali con oltre 250 interpreti, mette in scena alcuni degli eventi che hanno portato alla sconfitta dell’esercito Americano.

Il Monumento Nazionale si visita anche con guide ranger, esperti non solo dei fatti relativi alla battaglia in cui perì Custer, ma di tutta l’area. Un museo con un’esposizione ed un centro interpretativo sono un utile ausilio. Oggi si può ammirare anche il memoriale ai nativi, un’opera in ferro battuto che mostra la silhouette di Indiani in battaglia: è il luogo ove sostano i Nativi e lasciano offerte.

COWBOY COOKOUT A BILLINGS

Western food by Annalisa MT - EVIDENZALa Western Romance Company a Billings offre varie esperienze autentiche western con attività  ed eventi per tutti, anche per principianti. Dalle avventurose Montagne Rocciose alle praterie del Montana, carri dei pionieri, escursioni guidate a cavallo, equipaggiamento, cuochi western ed intrattenimenti offrono divertimento ed avventura in stile cowboy. La Pappy’s Cowboy Cookout é una serata con intrattenimento di musica ed una cena gourmet servita a suon di country music. Si svolge a pochi km. dal downtown di Billings: qui é organizzato un chuckwagon camp, tipico del West. Nella maggior parte degli eventi western organizzati ci sono sempre I carri dei pionieri trainati dai cavalli; molte le gite che percorrono gli stessi sentieri del passato per offrire la medesima esperienza pionieristica.


NORTH DAKOTA

“Open range”: si ricorda un’epoca ove non esistevano staccionate e le mandrie pascolavano libere nella prateria; non erano separate in recinti, i capi di bestiame venivano marchiati, i vitelli selezionati con le madri durante l’annuale round-up. L’open range del North Dakota sembra essere scomparso dall’American West, ma le terre del North Dakota rimangono sempre selvagge e leggendarie: la forte naturale bellezza del North Dakota è innegabile. Le praterie aperte si estendono per chilometri, fiumi e laghi abbondano di pesci, senza contare la solide ed uniche formazioni rocciose delle Badlands. Queste terre e queste acque rappresentano lo spirito selvaggio del North Dakota e le sue storiche tradizioni.

La tradizioni richiamano l’epopea della Frontiera nei territori Dakota. La fame nell’attirare emigranti, promuovendo racconti che celebravano il “Mito del North Dakota”! Il mito dei giardini, la filosofia del lavoro per vincere, la promessa di realizzare l’American Dream con una casa assicurata grazie al duro lavoro, nonché l’immagine di un impero costituito da gente tenace, giusta e buona.

In tutto questo la ferrovia ed il treno aprirono questa area all’agricoltura commerciale, vera e propria energia della colonizzazione dello stato, alle famose fattorie “bonanza”, alla forte immigrazione in questa vallate tra il 1878 ed il 1884.

Ed ecco che all’impavido cittadino del North Dakota si uniscono i Tedeschi che dalla Russia – ove vivevano da generazioni lungo il Fiume Volga – giungono per portare con sé l’agricoltura avanzata, metodi di nuova ruralità, religione, cultura e lingua che si intrecciano, pur rimanendo distinti, all’American West.  Gli immigranti hanno scavato il proprio posto nella praterie del  North Dakota. E’ la vera mitologia del nucleo, della tradizione della proprietà colonica.

La terra rimane la più ricca tradizione del North Dakota ed é anche il tema centrale di tanta letteratura, poesia, storia, viaggi. Gli stessi temi continuano ad accompagnarci nel viaggio in North Dakota: la bellezza della terra, la sua qualità d’essere spietata, il conforto, la forza, l’uniformità ed il duro lavoro che il North Dakota da sempre richiede per sopravvivere e farcela.

Tutto si basa sulla gente e la relazione con la terra. In North Dakota i paesaggi sono poco cambiati dalle prime impressioni d’un tempo, così come le relazioni tra la gente e la terra.

Fu proprio il North Dakota che per secoli fu popolato dalle tribù native dei Mandan, Hidatsa, Arikara, Sioux e Chippewa con lo sviluppo di una agricoltura avanzata ed una società dedita ai commerci. Ed è proprio in questo stato che Theodore Roosevelt  fu sedotto e si formò, tanto che il suo Elkhorn Ranch potrebbe essere tranquillamente definito “Walden Pond of the West”.

Scoprite le tradizioni del North Dakota. Le sue cittadine pionieristiche sono un testamento al duro lavoro di un passato non troppo remoto; storie che non scompaiono, gemme nascoste e luoghi perfetti per riflettere su tempi più semplici e su questi luoghi così accessibili, se comparati a stati molto più popolati.

BONANZAVILLE VILLAGE

Lo storico Bonanzaville Village  (West Fargo) è un villaggio di pionieri che si estende su  5 ettari ed è composto da edifici storici dei pionieri della regione. Negli anni è stato in grado di raccogliere ben 43 edifici storici ed anche altri numerosi musei, tra i quali Eugene Dahl Car Museum, Eagle Air Museum, Tractor Museum, Law Enforcement Museum, oltre a 400.000 oggetti e milioni di memorie. Di nota il Cass County Museum aperto tutto l’anno con informazioni e reperti del Nativi d’America della Red River Valley, le bonanza farms ed i coloni, nonché la modernizzazione del North Dakota. Per una immersione nel Wild West, dedicarsi all’ Horse Drawn Vehicle Building: carrozze, carretti, diligenze e carri dei pionieri, ed una replica di una diligenza Wells Fargo. La curiosità sono i carri funebri trainato da cavalli delle funeral home Fredrikson e Brakke di Davenport, ND. Il Bonanzaville dispone di tour, eventi speciali e programmi nel corso dell’anno. Il Bonanzaville Village è gestito dalla  Cass County Historical Society, che svolge la sua missione di collezionare, esporre e interpretare il patrimonio storico rilevante e la tradizione culturale della Red River Valley del North Dakota. Questa – infatti – é la più vasta attrattiva del genere nella regione, e c’é di tutto per tutti. Tra gli eventi estivi: famosi i PIONEER DAYS  ogni anno a metà ad Agosto, per due giorni consecutivi: una celebrazione della storia pionieristica nel suo set ideale; dimostrazioni di attività artigianali pionieristiche, intrattenimenti, musica, programmi divulgativi, vendita di pietanze e specialità culinarie. Tutto il villaggio si anima con la vera storia. VIDEO.

LE BONANZA FARM

La ricchezza di fattorie della Red River Valley: le Bonanza farms  , che sorsero nell’ultima parte del 19° secolo, furono un gran successo specialmente nelle Great Plains e nel West. La parola bonanza, che deriva dallo spagnolo e significa letteralmente “bel tempo”, fu coniata nella metà dell’800 e si usò per riferirsi ad ogni fonte di grande ed improvviso benessere, includendo le miniere ricche di minerali.

Il fiume forma un confine tra North Dakota e Minnesota, e scorre a nord verso il Canada, ove poi si getta nel lago Lake Winnipeg. La valle è estremamente fertile ed anche negli anni 1870 fu ideale per l’uso dei macchinari agricoli, essendo piatta e priva di alberi, di sassi o rocce. Fin dagli anno 1840 gli Americani sognarono una ferrovia attraverso il Nord-Ovest fino al Pacifico. Nel 1864 il Congress approvò lo sviluppo della strada ferrata e concesse alla Northern Pacific Railway Co. almeno 129.000 Kmq. Di terre pubbliche. Tre anni dopo si cominciò la costosissima costruzione della ferrovia, che dilapidò le risorse tanto che la NP fallì, sospendendo la costruzione. Per accogliere fondi la NP si offrì di vendere i suoi milioni di terre, ma la vendita fu di scarso successo. Così che si passò alla vendita delle azioni. Grandi azionisti, per lo più uomini d’affari del Nord-Est cambiarono le proprie azioni per grandi appezzamenti di terra, con la speranza di trarne profitto.  Tra questi George Cass e George Cheny che assoldarono Oliver Dalrymple, un contadino coltivatore di frumento che era fallito dal suo commercio speculativo, per gestire le terre che divennero le prime  bonanza farms. La misura media di una bonanza variava dai 1.200 ai 2.800 ettari, di cui alcune molto più grandi. La più grande fu  Grandin Farm di una famiglia della Pennsylvania, consistente In 99 sezioni, di cui   18.000 campi coltivati a frumento. Le bonanza farms furono il sogno del venditore di equipaggiamento agricolo! Nel 1878 la Cass-Cheny farm aveva 84 aratri, 81 erpici, 67 carri, 30 seminatori, 45 raccoglitori ed 8  trebbiatrici. Solo i macchinari più costosi erano conservati sotto un riparo. Spesso aratri, erpici, inseminatori e trebbiatrici venivano usati con una grande frequenza e si consumavano velocemente, rendendo così la rimessa poco economica.

MEDORA MUSICAL

Il Medora Musicalé considerato il “Greatest Show in the West” o “the rootin’-tootinest, boot-scootiest show in all the West!” e si tiene nello splendido anfiteatro outdoor  Burning Hills Amphitheatre nelle North Dakota Badlands, tra Giugno e Settembre. Nominato tra i Top 100 Events 2008, questo varietà di western musical é un favoloso intrattenimento per tutta la famiglia, pieno d’energia, canti e danze con un gran finale patriottico. Una porzione dello spettacolo é stata riconosciuta tra i  top 15 North Dakota USA eventi e festival che sono dedicati al 26° Presidente, Theodore Roosevelt.

TATANKA FESTIVAL

White Cloud il bisonte bianco femmina che risiede al National Buffalo Museum and Cultural Center di Jamestown  ed è sacro in molteplici religioni dei nativi Americani, é un raro esempio di albino che viene celebrato ogni anno al Tatanka Festival  a Luglio.

Tra i molteplici eventi del festival una parata per bambini, una caccia al tesoro, la parata White Cloud parade una esposizione d’auto d’epoca classiche. La  Jamestown Speedway ospita una gara in serata, seguita dallo spettacolo pirotecnico allo Stutsman County Fairgrounds, il Paint the Sky Fireworks show.

In città anche la statua monumento del bisonte più grande del mondo: il Buffalo Monument.

COWBOY YOU IN NORTH DAKOTA!

Quale migliore esperienza dell’Old West se non avventurandosi a cavallo ?

Provate i sentieri al Theodore Roosevelt National Park, un’esperienza in un working guest ranch oppure il percorso a cavallo dello splendido Maah Daah Hey Trail.

Se non volete cavalcare e volete stare a guardare chi sa cavalcare molto bene, allora godetevi un rodeo. Ce n’è uno ad ogni angolo in North Dakota, inclusi i Roughrider Days di Dickinson a Luglio, i Mandan Rodeo Days, sempre agli inizi di Luglio, il Killdeer Mountain Roundup Rodeo, inizi Luglio, il  Champions Ride Saddle Bronc Match, ad Agosto. Giusto per citarne alcuni.

Trovate il cowboy che é in voi al ND Cowboy Hall of Fame in Medora. Questo museo mette in mostra l’attività ranching ed il Rodeo, la guida delle carovane, i coloni e lo sport del rodeo, nonché l’impatto del cavallo nella vita delle praterie del North Dakota.

Oppure camminate semplicemente sulle strade della cittadina rurale di Medora. Alcuni giunsero qui dalle badlands per necessità, altri per l’avventura western, altri per provare l’esperienza delle vita di frontiera. Medora e tutto il suo circondario delle badlands sono così ricche di storie e leggende. Se volete l’avventura in un solo giorno provate ad assistere anche al Medora Musical, un varietà veramente incredibile nel cuore delle North Dakota Badlands. In questo musical c’è il concentrato del country moderno, del western, del gospel e della musica patriottica con tanto di cavalla veri sul palcoscenico!

Il Theodore Roosevelt National Park offre maestosi scenari delle Badlands, abbondante fauna selvatica e tutti i tipi d’avventura. La South Unit del parco é accessibile da Medora e conserva il primo bungalow di Roosevelt agli inizia della sua impresa ranch, l’originale Maltese Cross Ranch. La North Unit é vicino a Watford City, sede del Long X Trading Post Visitors Center, che illustra il lifestyle dell’attività ranching e della conduzione delle carovane nel 1880. Il nome Long X Trail deriva proprio dall’ultima tappa della transumanza del bestiame che veniva portato dal Texas e che terminava qui.

Bismarck per molti fu l’inizio del wild-west. Fort Abraham Lincoln fu la dimora del Generale George Custer e del 7° Cavalleggeri. La loro missione fu di assistere al prolungamento ed avanzamento della strada ferrata della Northern Pacific Railroad, ed aprire l’espansione verso l’ovest della frontiera Americana. La storia di questo soldati terminò però con la Battaglia di Little Big Horn; ciò nonostante oggi si può fare un salto nel 1875 visitando la Custer House.

La casa ricostruita presenta molti oggetti che fecero parte della dimora originale del Generale e di sua moglie quando soggiornarono in North Dakota.

Tanto sull’espansione verso la frontiera, sul cowboy lifestyle e sulla colonizzazione del west si vede al North Dakota Heritage Center allo State Capitol di Bismarck. Mostre illustrano le storie di vita delle praterie settentrionali a controllare il vasto impero di praterie fino alle lotte ed ai successi di coloni e dei pionieri.

Tra le leggende dei cowboy del North Dakota non si può annoverare solo il Generale Custer. Louis L’Amour è cresciuto al tramonto della frontiera Americana, a Jamestown. Theodore Roosevelt   giunse la prima volta nelle badlands nel Settembre 1883 e venne affascinato dal business delle mandrie, investendo nel Maltese Cross Ranch, poi costruendo successivamente l’Elkhorn Ranch. Vi soggiornò numerose volte,

I never would have been President if it had not been for my experiences in North Dakota.”


SOUTH DAKOTA

La gente del South Dakota si riferisce alle località del proprio stato prendendo quale punto di riferimento il fiume Missouri; da qui le località che si dispongono “East River’ oppure ‘West River.’  Il fiume taglia a metà il paese, scorre attraverso la capitale Pierre. Nella zona East River si trovano le Black Hills con le tante attrattive storiche e le montagne “dolomitiche”; nella zona West River c’é l’agricoltura, le fattorie: é una campo piatto nel quale si perde l’orizzonte. La cultura di entrambe queste due porzioni del South Dakota è stata fortemente influenzata da diverse fonti. Gli Indiani Nativi, la cultura dell’American West e del Midwest, abitudini e tradizioni di tanti svariati immigranti che hanno forgiato arte, musica e letteratura. Molto della cultura del South Dakota riflette gli Indiani, la ruralità, la cultura Western e le radici Europee.

Un numero di eventi annuali scandisce il patrimonio etnico e storico dello stato. Basta partecipare al Days of ’76 a Deadwood, oppure ai Czech Days a Tabor, ai Riverboat Days di Yankton.

Ogni anno si perpetua la tradizione del Buffalo Round-Up al Custer State Park , con volontari a cavallo che radunano la più grande mandria di proprietà statale esistente in America.

Moli i villaggi e le cittadine che celebrano feste: la Sioux Empire Fair a Sioux Falls, è la più grande di tutto lo stato; la South Dakota State Fair è grande e si svolge ad Huron alla fine dell’estate. A Newton Hills ci si ritrova per celebrare la vita, la natura e la buona musica al Sioux River Falk Festival.

Anche i Nativi d’America – circa 72.000 che vivono in South Dakota – contribuiscono nelle nove riserve a tramandare il patrimonio culturale ancestrale, giocando un ruolo importante per la storia dello stato. La Sioux Nation è rappresentativa di una serie di monumenti naturali, dalle paha sapa (Black Hills) a mako sica (le Badlands), all’arte del quilt, alla narrazione orale, alle arti tribali con le perline, ed alle celebrazioni con canti e danze che si svolgono tutto l’anno durante i Powwow.

Infine: non c’é nulla di più tradizionale che la grande caccia al fagiano. Le famiglie di tutto il South Dakota si danno appuntamento, confermando una tradizione di raduni autunnali, trascorsi in famiglia, con gli amici, i vicini di casa per raccogliere ricordi e diffondere l’insegnamento di una caccia responsabile, e di un feeling indimenticabile per una pratica che si trasmette da generazioni in questo stato.

KORCZAK DAY, CRAZY HORSE MEMORIAL

A Maggio si celebra il famoso “Korczak Day” , in onore dello scultore americano Korczack Ziolkowski, ideatore del Crazy Horse Memorial nel cuore delle Black Hills. Nato nel 1908 a Boston e di origine polacche, vinse nel 1939 il premio come miglior scultore presso la New York World Fair; questo successo convinse i Lakota ad incontrarlo e chiedergli aiuto per la realizzazione di una scultura che celebrasse il guerriero indiano Cavallo Pazzo. Nel 1947 lo scultore quindi si trasferì nelle Black Hills e cominciò a realizzare quella che diventerà, una volta completata, la più grande scultura al mondo. Ziolkowsi credette fin dall’inizio che la grande scultura doveva rimanere educativa e culturale, non-profit pagato dall’interesse del pubblico e non dalle tasse dei cittadini. Rifiutò quindi per ben due volte consecutive l’offerta di sponsorizzazione federale.

Altrettanto popolare  è il Night Blast  che si celebra sia il 26 giugno  sia il 6 settembre (mese in cui morì Crazy Horse e in cui nacque lo scultore) . Si tratta di una cerimonia unica, con affascinanti spettacoli pirotecnici che illuminano Crazy Horse Memorial. L’occasione è la nascita della signora Ziolkowski, moglie dello scultore che ha diretto tutte le operazioni del Memoriale fino al 1982. In realtà gli eventi che vengono celebrati sono due: oltre al compleanno di Ruth si ricorda la famosa battaglia di Little Big Horn del Giugno 1876, che sancì la sconfitta del Generale Custer e che rappresenta tutt’oggi una delle pagine più rilevanti della storia dei Nativi americani. A Settembre due sono le commemorazioni: la morte di Cavallo Pazzo, Crazy Horse nel 1877 e la nascita nel 1908 dello scultore Korczak Ziolkowski. In occasione di queste date, alle 18.30 iniziano i festeggiamenti con un laser show.

BUFFALO ROUND UP

Il South Dakota celebra ogni anno a Settembre il tradizionale evento nel quale cowboy e cowgirl radunano e conducono la mandria di bisonti selvatici del Parco Statale di Custer, all’interno di recinti – i corrals. Qui si svolge la selezione, la marchiatura e la vaccinazione in previsione della grande vendita autunnale di bisonti. Ogni anno infatti il parco vende circa 300 bisonti ai più agguerriti compratori privati, durante un’asta che si svolge il terzo sabato di Novembre.
South Dakota, landscapes, animals by GANDOLFI 101Il Buffalo RoundUp è un evento annuale di grande impatto scenografico e naturalistico organizzato per censire la più grande mandria di bisonti allo stato brado di proprietà statale, esistente negli Stati Uniti. La celebrazione di questo raduno annuale è di una importanza notevole per lo stato considerando anche che nasce sotto l’egida del Governatore dello Stato.  Storicamente il bisonte – buffalo negli USA – è stato per i Lakota SIOUX la fonte primaria dell’alimentazione.

In calendario a fine Settembre. I 1.300 i capi del Custer State Park si concentreranno principalmente nella Wildlife Loop Road, una sezione del Parco che si estende complessivamente su 28.400 ettari e migliaia di visitatori invadono letteralmente il parco per assistervi.

Ma non tutte i capi sono radunati, infatti le bestie più anziane non vengono censite perché troppo pericolose. Il bisonte non solo è il più grande mammifero del Nord America, ma può arrivare a pesare fino a 900 chili, misura 1,8 metri d’altezza dagli zoccoli alla clavicola e corre ad una velocità di 80 chilometri orari. E’ in grado di respingere un ostacolo di 1 tonnellata ! La sua carne è molto proteica, priva di colesterolo e di calorie.L’evento include anche 3  giorni di festeggiamenti e manifestazioni.

WILD BILL HICKOK DAYS

Il sole è alto all’orizzonte. Due uomini si studiano, si scrutano, si osservano. Sono uno di fronte all’altro. Pochi polverosi metri li separano. Il tempo è come sospeso. Un silenzio irreale avvolge l’orizzonte. L’attenzione è concentrata sulle mani, tese, nervose. Le dita si muovono quasi impercettibilmente, una dopo l’altra, come accarezzando lo spazio rarefatto attorno alla fondina. Si attende solo il colpo decisivo. Si alza un alito di vento. Il clangore di una bottiglia che rotola rompe il fragoroso silenzio… Potrebbe essere il set di un film di Sergio Leone. Ma anche una delle tante scene a cui potreste assistere a Deadwood, ogni estate nel mese di giugno durante i Wild Bill Hickok Days . Ogni anno, si celebra uno dei più grandi personaggi della storia del West. Da venerdì a domenica tre giornate per rivivere l’atmosfera dei tempi eroici, quando giocatori d’azzardo, minatori, banditi ed altri uomini senza molti scrupoli si aggiravano per le storiche vie di Deadwood, la città fuori dalla legge.  Fondata nel 1875, fu teatro dell’ultima grande corsa all’oro d’America. Il prezioso metallo era stato scoperto proprio in quell’anno tra le BlacK Hills in pieno territorio indiano. Per lungo tempo non riconosciuto dal governo Americano, l’insediamento fu il naturale ricettacolo di ogni sorta d’avventuriero e di attività al limite della liceità. Un vera icona del selvaggio West.

La manifestazione, che ricrea l’atmosfera di quei tempi, prevede concerti dal vivo, parate in costume e varie competizioni di discipline legate all’epopea del West. Tra le gare in calendario da segnalare il Cow Boy Fast Draw World Championship, per stabilire il più veloce pistolero del globo ed esibizioni di Gun Spinning, dove abilissimi cowboy dimostrano la loro destrezza nel far roteare revolver in funamboliche evoluzioni degne del miglior giocoliere con clavette. Per tutti e tre i giorni numerose comparse si aggirano, poi, per le strade di Deadwood proponendo scene di vita quotidiana del tempo di Wild Bill.

L’evento ricorda l’ultimo periodo della vita di Wild Bill, che proprio a Deadwood incontrò il proprio destino. Era il 2 agosto 1876 quando Hickok si recò a giocare nel suo locale preferito: il Nuttal & Mann’s “Saloon No. 10”. Quella volta la sua solita sedia nell’angolo era già occupata e Wild Bill si dovette accontentare di sistemarsi ad un tavolo con le spalle rivolte all’entrata. L’imprudenza risultò fatale a Hickock. Mentre Wild Bill era intento a spillare le carte una ad una, un certo Jack McCall gli scaricò alle spalle i due colpi della sua calibro 45. Tra le dita Hickok stringeva ancora una doppia coppia: due assi e due otto, entrambe di picche e di fiori. Da quel giorno la combinazione guadagnò il sinistro nome di “Dead man’s hand” – la mano del morto. Con lui se ne andava uno dei più abili pistoleri della storia del West, uno dei personaggi più discussi e noti dell’epopea della frontiera. Uomo di legge, scout dell’esercito, showman, compagno di Buffalo Bill, ma anche avventuriero, giocatore accanito, grande bevitore e uomo indurito alla violenza della frontiera, Wild Bill fu sepolto a Deadwood dove ancora riposa nel Mount Moriah Cemetery. Accanto a lui, Calamity Jane, che nelle sue ultime volontà chiese di essere sepolta vicino a Hickok. Si erano conosciuti al tempo degli spettacoli con Buffalo Bill e, forse, qualcosa in più di una fraterna amicizia era nata tra loro. Come molti episodi della vita di Wild Bill, il confine tra realtà e leggenda è sfumato e impalpabile ed anche questo ha da sempre contribuito alla creazione della leggenda.

I Wild Bill Hicock Days sono una straordinaria occasione per intraprendere un viaggio alla scoperta dell’epopea del vecchio West.