Historic Centers in Wyoming

Dal 1868 al 1890 durante il periodo del Territorio del Wyoming – prima che diventasse stato – si concentra l’epopea della Frontiera. Il treno, il boom degli allevatori di bestiame ed il suffragio per il voto alle donne furono tappe significative delle Western Frontier in Wyoming. Di nuovo vittorie, spinta economica, ma anche battaglie e sofferenze.  Centinaia le testimonianze storiche da ammirare in un viaggio nel Wyoming, iniziando dalla sua capitale, Cheyenne, non dimenticando Laramie e le altrettanto affascinanti cittadine di Buffalo, Sheridan e Cody. Quest’ultima non fosse altro proprio perché fondata dal mitico Buffalo Bill – di cui un’esposizione museale eccellente al Buffalo Center of the West – oltre ad altri favolosi reperti delle Frontiera sparsi ovunque in città.

Che dire poi dei percorsi storici solcati dalla carovane e dalle diligenze. Approfittate di una vera immersione nell’epopea della Frontiera a Casper: qui sorge in assoluto il miglior museo dedicato ai Trail del West. Non solo fascino pionieristico, ma anche vera esperienza per chi vuole provare una gita a bordo di un carro o di una diligenza. Tutto questo si può fare oggi nel Wyoming.

Saloon: uno degli aspetti più intriganti è certamente la vendita degli alcolici ed il suo consumo nel territorio del Wyoming durante l’epoca della Frontiera: fu parte integrante dell’economia e del lifestyle. Cowboy, soldati, minatori tentavano di godersi la vita, forse per scappare dall’intossicazione della…Western Frontier! Cowboy ubriachi nei bar, scazzottate e risse, urla, gioco d’azzardo riassumono efficacemente il “wild” spesso associato con il 19° secolo della western frontier. Una volta terminata la giornata di lavoro nei ranch, nelle miniere d’oro o lungo la ferrovia, gli uomini del Wyoming (sei uomini per una donna, questa era la popolazione effettiva!) riempivano i saloon di notte, notte dopo notte. Le bevande a disposizione erano bourbon whiskey e birra, e solo in occasioni speciali  i ricchi imprenditori dell’est godevano di champagne e vino rosso. Pensate che nel 1870, Cheyenne con una popolazione di soli 1.450 abitanti vantava ventisette gestori di saloon, quattro birrai, sette grossisti di liquori, nove gestori di bar e cinque commercianti di alcolici. Possedere a quei tempi un saloon o un bar era un business assai lucrativo e molti divennero rispettati leader nel territorio del Wyoming. Il primo saloon fu creato a Brown’s Hole, nel Wyoming, nel 1822 per servire i trapper, cacciatori di pellicce.

Percorrete la strade scenografiche dell’Old West nel Wyoming, curiosate, visitate musei storici, intraprendete una escursione a bordo di un carro pionieristico e scoprite le leggende della storia. Ma non ubriacatevi in un saloon!


BUFFALO CENTER OF THE WEST

Il Buffalo Center of The West di Cody non è solo un museo di storia del West, bensì – anche e soprattutto- un complesso che raduna ben cinque distinte esposizioni museali a scelta ed una biblioteca di ricerca. Dall’esplorazione della natura e delle scienze allo Yellowstone National Park, all’arte del West Americano,dai Nativi delle Praterie alle armi da fuoco e naturalmente la storia narrata della vita e dell’epoca di Buffalo Bill.

E’ il luogo ove si apprende veramente la storia del West. Il Buffalo Bill Center of the West (ex Buffalo Bill Historical Center) si trova a solo 80 km. dall’entrata orientale dello  Yellowstone National Park, ed é visitato ogni anno da 200.000 viaggiatori internazionali e nazionali. Fondato nel 1917 dalla Buffalo Bill Memorial Association alla morte di William F. “Buffalo Bill” Cody, il Center si é poi sviluppato per includere cinque musei dedicati all’American West.

La Paul Dyck Plains Indian Buffalo Culture Collection é ora aperta al pubblico con una mostra permanente in uno spazio apposito presso il Plains Indian Museum del Center. Lo sforzo nell’ordinare, schedare, ricercare e mantenere oggetti unici dei Nativi – veri e propri capolavori degli anni 1880 – data indietro nel tempo quando l’artista Paul Dyck identificò l’epoca della “Buffalo Culture” dal tardo 1700 fino al 1890. La Dyck Collection da tempo é stata considerata da storici ed etnologi la collezione privata più completa sull’arte e su reperti storici dei Nativi delle Praterie. La straordinaria collezione che venne iniziata dal padre di Dyck nel 1886, include indumenti, copricapo con penne d’aquila, collane con unghie di orso, tepee con pelli di bisonte ed arredi, oltre a mocassini, medaglie, culle ed altro ancora. Oltre all’intrinseca arte e creatività, i lavori esposti sono espressione potente degli artisti Nativi, della loro profonda cultura, valori, tradizioni, esperienze bibliografiche e storiche e spiritualità che conducono a tutti gli aspetti della vita. Gli oggetti esposti nella galleria ruoteranno periodicamente per consentire di esporre quanto più della vasta collezione. 


ESPERIENZA SUI CARRI

E’ tutto molto semplice e rustico, come ai tempi dei primi pionieri che attraversavano le vaste praterie e si dirigevano verso l’Ovest alla ricerca della terra promessa. Uomini, donne e bambini possono intraprendere quest’avventura, vivendo attivamente lo spirito del West come nel passato e condividendo ogni momento durante un viaggio su un carro trainato da cavalli.

Lontani dallo stress, dall’avvicendamento d’avversità e problemi della vita quotidiana, ritornando all’essenza delle cose: ecco un’esperienza da cowboy, attraverso vasti spazi e praterie, in scenari di pace e tranquillità nel Wyoming. I pranzi western dei cowboy e dei pionieri, sono genuini e preparati dallo chef del wagon-train, con il “dutch oven”. E’ una cucina da campo, tutti intorno ad un fuoco, accompagnati dal suono di chitarre e banjo, e dalle melodie di caratteristici canti western.

Spiritrider Wagon Train Adventures, Buffalo – Organizza autentici viaggi sui mitici wagon dell’Ovest, percorrendo sentieri naturali, nel famoso paesaggio Hole-in-the-Wall, sito sulle montagne Bighorn Mountains, territorio storico battuto dai fuorilegge e dai pistoleri. Alla base esiste una solida fonte storica, fatta di diari di viaggio dei pionieri, milioni d’uomini e donne che tra il 1845 ed il 1860, si sono messi in marcia, anche a piedi scalzi, pur di raggiungere la meta. Le storie e gli aneddoti vengono narrati agli ospiti partecipanti durante il viaggio. Si apprende di questi epici flussi migratori che hanno segnato la storia dell’Ovest Americano: dai Mormoni, ai pionieri sui percorsi della caccia all’oro, battendo il California Trail, l’Oregon Trail ed il Bozeman Trail. Per i percorsi di viaggio sui wagon, ogni anno durante il periodo estivo – tra giugno e luglio – ci tengono viaggi dedicati alle sole donne come l’originale week-end “Woman, wagon, Wellness & Adventure wagon train”.  La stagione si chiude a fine Settembre, per questioni climatiche.

Teton Wagon Train and Horse Adventure opera a Jackson Hole, – I cowboy del Double H Bar Ranches accompagnano in una 4 giorni e 3 notti d’avventura tra Yellowstone National Park e Grand Teton National Park nella Targhee National Forest. I carro coperto é una vesrione moderna dell’antico Conestoga Wagons, equipaggiato con gomme e sedili confortevoli. Ogni notte si effettua un campo ove alci, cervi e daini sono frequenti visitatori. Le serate sono pacifiche sulle sponde dei laghi di montagna, dimora del loon e del cigno trombettiere. Il panorama è incomparabile sulle catene montuose e le aree forestali. Una notte il campo è previsto sulla catena del Teton Mountain Range mentre si percorre in continuazione la “Yellowstone Grizzly Bear Recovery Zone”.

Historic Trails West, Dubois – Una serie di viaggi sui carri di diversa durata si possono scegliere tra l’ampia offerta da un minimo di 2 ore fino a 5 giorni. Esaustivi percorsi storici e paesaggistici sa bordo di Conestoga Wagons : 5 carri possono riunire un gruppo di 80 persone! The Historic Wagon Train di 5 giorni parte dal fiume Sweetwater River, termina con un tour di South Pass City, attraversa lo Spartiacque Occidentale e viaggia ad ovest di Casper con soste nei luoghi storici di Independence Rock, Devil’s Gate, e Split Rock, seguendo le tracce dei famosi mountain men Jim Bridger e Bill Sublette, dei pionieri, ammirando le maestose Wind River Mountains a nord ovest. Il campo è composto da tende indiane ed i pasti sono preparati a Dutch Ovens.Da maggio a ottobre.


FORT LARAMIE

Questo storico fortino si trova nel sud-est del Wyoming alla confluenza dei fiumi Laramie e North Platte: fu prima un avamposto per il commercio di pellicce, successivamente una guarnigione militare che giocò un ruolo strategico. Qui per 56 anni l’ondata dei trapper, commercianti, Nativi Indiani, missionari, emigranti, soldati, minatori, rancher  e coloni interagì lasciando segni che divennero poi famosi nella storia del West Americano: Fort Laramie, una vera leggenda.

Nel 1834 Robert Campbell e William  Sublette stabilirono il primo “Fort Laramie”. Inizialmente chiamato Fort William, era rettangolare, piccolo, costruito con pioppo Americano e fornito di una palizzata. Con il declino del commercio di pelli di castoro, sia Campbell che Sublette riposero ogni futuro commerciale nelle trattative con i Nativi Indiani per le pelli di bisonte. Fort Wiliam divenne praticamente un monopolio sul commercio del bisonte nell’intera regione, fino a quando venne costruito un post concorrente, Fort Platte, a solo un km. di distanza, nel 1841. Questo motivò l’ampliamento del Fort William, ribattezzandolo Fort John. Gli Indiani Nativi – specialmente il Lakota Sioux – trattavano la concia della pelle di bisonte nel fortino, scambiandola con vari beni. Ogni primavera carovane arrivavano con mercanzie. D’autunno quintali di pelli di bisonte ed altre pellicce venivano spedite nell’Est. Ciò nonostante verso il 1840 declinò gradualmente il commercio delle pelli di bisonte, tanto che Fort John cambiò il suo ruolo. Infatti, nel 1841  cominciarono ad arrivare molti degli emigranti verso il west. Migliaia si dirigevano verso l’Oregon e la California e la Salt Lake Valley, sostando a Fort John. A quel tempo i commercianti di pelli trattavano solo un po’ di commercio stagionale, in funzione della presenza degli emigranti. Nel 1849 la U.S.Army  avanzarono l’offerta di acquisire oil forte e stabilire una presenza militare lungo la rotta degli emigranti.  Fu così che i proprietari del forte accettarono e il post fu ufficialmente chiamato Fort Laramie, costruendo velocemente stalle, quartieri per i soldati ed uffici, un forno per la panificazione, una guardiola ed un magazzino di armi e polvere da sparo. Col passare degli anni il forte acquisì sempre più importanza tanto da diventare il principale avamposto militare delle Northern Plains, così come un importante hub di trasporti e comunicazione per tutta la regione delle Rocky Mountain per il tragitto degli emigranti, delle diligenze, del Pony Express e del telegrafo transcontinentale. Fort Laramie giocò anche un ruolo importante nell’ospitare molte negoziazioni di trattati con la varie tribù dei Nativi Indiani delle Northern Plains, di cui il più famoso fu l’Horse Creek Treaty del 1851 ed ancora il più controverso e contestato trattato successivo del 1868. Con l’accrescere dei conflitti tra bianchi e nativi, dal forte partirono molte rappresaglie militari contro le tribù che fieramente tentavano di difendere la propria terra dall’aggressiva emigrazione ad ovest. Al termine delle guerra con gli Indiani, il forte cominciò a perdere importanza; fu abbandonato e venduto ad un’asta pubblica nel 1890. Durante i 48 anni successivi fu ridotto alla rovina, ma nel 1938 s’intervenne per preservarlo e divenne parte del sistema dei Parchi Storici nazionali Americani. E’ aperto tutto l’anno, dall’alba al tramonto, ad eccezione delle festività Americane del Thanksgiving, Natale e Capodanno.

E’ disponibile un audiotour.


NATIONAL HISTORIC TRAILS CENTER, CASPER

Il National Historic Trails Interpretative Center – centro interpretativo dei percorsi nazionali storici – nella cittadina di Casper è la storia degli esploratori del West, dei pionieri e di tutti coloro che attraversarono il West Americano dal 1800. Il Centro raggruppa sette esposizioni che mettono in risalto l’importanza di quattro maggiori itinerari – “i Trails” – della storia del West: l’Oregon Trail, il Mormon Pioneer Trail, il California Trail ed il Pony Express Trail. Esposizioni interattive coinvolgono il visitatore nel vivo della storia Americana: orientamento nei percorsi in versione multimediale, simulazione d’attraversata di un fiume a bordo di un carro tipico dell’epoca, opportunità di salire a bordo di una diligenza Wells Fargo.

Negli anni che vanno dal 1840 fino al 1870, oltre 500.000 persone attraversarono le praterie dell’Ovest alla ricerca di terra da coltivare, oppure di libertà religiosa o di oro. Il punto di partenza variava sul percorso del Missouri River. Questi emigranti intrecciarono la loro storia con quella dell’America, in viaggio verso distinte mete: il territorio dell’Oregon, il Grande Lago Salato della Salt Lake Valley, e le miniere d’oro della California e del Montana.

Molte di queste storie sono illustrate nel Centro Interpretativo di Casper, che traccia un segmento ben preciso della storia del West. E’ una commemorazione dei “corridoi di viaggio” dei maggiori percorsi storici Americani: Oregon, California, Mormon Pioneer, Pony Express, Bridger e Bozeman. I Trails sono parte integrante della grande saga Americana. Visitando il centro si apprende anche lo stile di vita dei Nativi Americani ed il loro punto di vista, relativamente ai diversi percorsi storici ed all’impatto sociale che hanno creato sulle comunità dei Nativi.

Il centro è aperto tutto l’anno, con orari e giorni specifici a seconda della stagione; Il centro si raggiunge percorrendo la I-25 ed uscendo all’Exit 189.


SHERIDAN

SHERIDAN– Incastonata nelle Bighorn Mountains del Wyoming settentrionale – é indubitabilmente una delle più autentiche cittadine del True West che si é continuamente classificata in America tra le Top Western Town: “the real deal” è stracolma di storia Americana ! La città prende il nome dal Generale Philip Sheridan comandante dello Union Cavalry nella Guerra Civile Americana. Si trova molto vicina al Monumento Nazionale della  Battaglia di Little Bighorn, nel Montana, nel quale il Generale Custer perse la vita. Sheridan è servita dallo Sheridan County Airport, la sud-ovest della città, con servizio aereo per Denver, CO.

Oltre una decina i luoghi storici cittadini nel National Register of Historic Places: solo questi valgono a dir poco la pena per un soggiorno a Sheridan:

  • Trail End State Historic Site– 400 Clarendon Avenue – Una magione costruita nel 1913, dimora di John Benjamin Kendrick (1857–1933), un cattle rancher che fu Governatore del Wyoming prima di diventare senatore degli Stati Uniti. Oggi Trail End é un museo con tutto quanto appartenne alla famiglia  La dimora fu disegnata da Glenn Charles McAlister, un talentuoso architetto di Billings, Montana. Nel 1979 la rimessa per le carrozze fu convertita in piccolo teatro per le belle arti, The Carriage House Theater.
  • Sheridan County Courthouse – 224 South Main Street.
  • Fort Mackenzie– 1898 Fort Road – Oggi é il Veteran Hospital della città.
  • Fort Phil Kearny – u tempo forte militare costruito sul Bozeman Trail nel 1866, quale scorciatoia dell’Oregon Trail. Gli emigranti lo usavano sulla rotta che li conduceva da Fort Laramie alle miniere d’oro nel Montana. Fu abbandonato dall’esercito nel 1868 poiché costantemente assediato da Nuvola Rossa, Red Cloud. Gli Indiani lo misero e ferro e fuoco. Si trova a 40 km. a sud di Sheridan. D’estate vi si svolgono dimostrazioni in costume e tour.
  • Wagon Box Fight – a pochi km da Fort Kearny è il luogo di una battaglia che durò 8 ore tra gli Indiani di Nuvola Rossa ed un distaccamento di 32 uomini dell’esercito.
  • Connor Battlefiled – a Ranchester, è luogo della battaglia di Tongue River tra gli Indiani Arapaho e l’esercito, nel 1865. Oggi area di svago con campeggio e pesca eccellente nel fiume Tongue.
  • Peter’s Episcopal Church – 1 South Tschirgi Street – Splendida architettura gotica con vetrate istoriate.
  • Lo storico albergo Sheridan Inn (1893) – 856 Broadway Street – La sua storia vanta personaggi famosi che qui vi hanno soggiornato, ma primo fra tutti Buffalo Bill che vi svolgeva il casting per il suo Wild West Show.
  • Sheridan Main Street Historic District– Main Street da Burkitt a Mandel streets.
  • Sheridan Railroad Historic District– 201-841 Broadway, 508-955 N. Gould
  • Sheridan Flouring Mills, Inc.– 2161 Coffeen Avenue. Questa notevole ciminiera é oggi un stazione di riferimento della United States Geological Survey

SILVER DOLLAR BAR, JACKSON

A Jackson presso il Wort Hotel – gemma tra gli alberghi storici d’America –  c’è il famoso SILVER DOLLAR BAR . E’ conosciuto per lo splendido bancone che ha oltre 2.000 monete d’argento da 1 $ del 1921, e per la sua tipica atmosfera Western. Andarci è come fare un salto nella storia pittoresca di Jackson Hole. Le pareti sono decorate da tele ad olio di famosi artisti Western, Ray McCarty ad esempio, così come murali e bronzi: carattere e classe abbondano. Il Silver Dollar Bar dispone di intrattenimenti gratuiti tre sere la settimana, inclusa la serata più famosa in città: i Bluegrass Tuesdays, ovviamente di martedì. Chiunque frequenta il bar: locali, turisti, cowboy, politici e milionari.


FORT BRIDGER STATE HISTORIC SITE

Fort Bridger all’origine fu un trading post per il commercio delle pellicce nel 19° secolo, fondato sul fiume Black Fork del Green River nel 1842, poi più tardi punto di vettovagliamento per le carovane lungo l’Oregon Trail, il California Trail ed il Mormon Trail. L’esercito vi stabilì un avamposto militare nel 1858. Alla fine nel 1890 fu chiuso. La piccola cittadina del Wyoming, Fort Bridger è vicino al fortino e ne prende il nome.

Il trading post fu creato da Jim Bridger, il mountain man, e da Louis Vasquez.

Quando scoppiò la Guerra dei Mormoni, l’esercito s’accampò nei pressi di Fort Bridger e nel 1858 l’armata stabilì Fort Bridger quale ufficiale avamposto militare. Questo storico fortino mantiene diversi antichi edifici; la vecchia rimessa del Pony Express è ancora visibile. L’isolamento del fortino cessò nel 1869 con la costruzione della ferrovia e con l’espansione verso ovest. Fort Bridger fu abbandonato solo nel 1878, ma poi usato nuovamente due anni dopo, per essere definitivamente chiuso nel 1890 Con la partenza dell’esercito, gli edifici vennero venduti e presto il luogo divenne una cittadina di mandriani nel sud-ovest del Wyoming. Si creò un albergo nel vecchio quartier generale del comandante e le grandi baracche di pietra furono tramutate in stalle per la mungitura.

Nel 1928 il fortino fu venduto alla Wyoming Historic Landmark Commission per la conservazione in monumento storico, come infatti è: Fort Bridger State Historic Site. Molti edifici originali sono rimasti e sono stati restaurati le baracche del 1888 contengono un museo con manufatti di diverse epoche della storia del fortino. Il visitatore può effettuare il tour del ricostruito Trading Post così come di un sito archeologico.

Ogni anno si svolge l’ANNUAL FUR TRADE RENDERZVOUS a Fort Bridger, celebrando l’epoca del commercio delle pellicce del 19° secolo. Quest’evento esiste dal 1970 ed attira centinaia di persone, vantando di essere uno dei più importanti rendezvous del West. L’evento è a cura della Fort Bridger Rendezvous Association, un’organizzazione non-profit. Tra gli eventi: dimostrazioni primitive, gare di gastronomia, spari con fucile a polvere nera, lancio di coltelli e di asce, cannoni, danze dei Nativi d’America, narrativa, giochi di magia ed altro ancora. Una buona porzione del Rendezvous è dedicata al commercio e tutti i prodotti venduti al forte durante la manifestazione, debbono o retrodatare o essere una replica di oggetti che risalgano a prima del 1840.

Nella storia di questo forte ci sono stati tanti fotografi che sono passati attraverso le frontiere militari, dal giorno della nascita del fortino. Il dagherotipista John Wesley Jones visitò la guarnigione nel 1851 e Samuel C.Mills lo fotografò durante il suo viaggio con l’esercito verso lo Utah, nel 1858. Il fotografo Charles W.Carter lo ritrasse nell’inverno 1866-67. Il fotografo ufficiale delle ferrovie, Union Pacific Road, Andrew J.Russell ci si fermò nel 1869. I registri dell’anagrafe mostrano un fotografo di nome Simeon Pierson presso il forte nel 1870. Infine un soldato tra il 1876 e 77 vi gestì una studio fotografico, Charles Howard.