Attractions in South Dakota

Il South Dakota non risparmia certo vasti accenni alla Frontiera: anche la filmografia regalataci da Kevin Costner con Balla Coi Lupi ne ritrae alcuni aspetti importanti. Tatanka, la storia del Bisonte non a caso è proprio una delle attrattive che sono nate grazie all’impegno del famoso regista. Una visita da non perdere alle porte di Deawood!

Ma lo Stato riflette la sua profonda memoria della Frontiera proprio nella sua principale risorsa, l’agricoltura. Immagine di eroici pionieri che convertirono prateria d’erba in campi di grano  tra il 1870 ed il 1890, lottando strenuamente contro le avversità climatiche – soprattutto la siccità. Il South Dakota ad est del Missouri River era ben tracciato da un’eccellente rete ferroviaria che trasportava convenientemente migliaia di coloni, rifornimenti nelle cittadine del boom e nelle stazioni e contribuiva al trasporto di vagoni di grano e prodotti di fattorie ai mercati di distribuzione. Ma la vita nelle praterie del South Dakota fu messa a dura prova proprio dal clima delle praterie, dagli assalti delle cavallette, dalle tempeste di sabbia e dagli sporadici cicloni.
Storie di coraggio e resistenza celebrarono i raccolti fruttuosi con festival del grano, quasi a festeggiare il trionfo al clima della frontiera. Sontuosi edifici decorati sorsero a Sioux City, Plankinton, Aberdeen e Mitchell. Oggi il Corn Palace di Mitchell é una esuberante testimonianza di questo passato di Frontiera del South Dakota. Stupefacente. Un incanto delle Frontiera del South Dakota.

Non mancate una visita a De Smet, nell’est dello Stato. E’ proprio qui che Laura Ingalls Wilder celebra con i suoi libri negli anni ’30 la conquista sul clima di frontiera che la impressionò personalmente. Lei ed il marito Almanzo Wilder riuscirono a sopravvivere a rigidi inverni negli anni 1880, ma la siccità nel 1890 li esiliò unitamente alla piccola figlia, rifugiandosi nel Missouri. Madre e figlia Laura Ingalls Wilder e Rose Wilder Lane descrivono perfettamente le proprie storie vere come un trionfo piuttosto che una sconfitta. Leggete i romanzi autobiografici che la Ingalls scrisse durante la sua vita a De Smet: la serie “Little House” The Long Winter e Little Town on the Prairie presentano uno vero spaccato della vita di Frontiera nel South Dakota  nel 1880-1881. Visitate De Smet e lasciatevi trascinare indietro nel tempo della Frontiera.


SANSON BUFFALO JUMP

Al Wind Cave National Park nelle Black Hills del South Dakota c’é evidenza di un buffalo jump storico al Sanson Ranch. I ricercatori hanno studiato la zona e vi hanno trovato utensili primordiali usati dai Nativi Indiani, coltelli a scheggia e raschietti per la preparazione della carne di bisonte. Si presuppone che il luogo fosse usato oltre 1.000 anni fa. La terra compresa nel Wind cave National Park ha un significato storico, culturale e spirituale per molti Nativi Americani. Il Parco deve sempre comunque consultarsi con i governo tribali per importanti progetti e pianificazioni. E’ una delle aree delle Black Hills più sacre e di significato culturale per i Lakota e gli Cheyenne, associata ad una storia complessa e mutevole di insediamenti umani che risale ad epoche preistoriche.

Nell’epoca preistorica, circa 1742 fino al 1877, i Lakota e gli Cheyenne così come gli Arapaho furono tribù che vissero e si spostarono a breve distanza dal Wind Cave National Park. La storia delle terre nelle quali il parco è situato costituisce un tessuto diverso e  di culture stratificate. La Terra del Bisonte: è stato condotto uno studio etnografico ed etnostorico di Affiliazioni Tradizionali Culturali al Wind Cave National Park, fornendo dati su come la terra e le risorse siano drammaticamente cambiate nel corso della storia a causa delle diverse ondate di presenza umana.


TATANKA CENTER

Nel 2003 aprì il Tatanka Center a Deadwood a cura di Kevin Costner. Tatanka, ovvero la storia del bisonte, è un’attrattiva privata aperta ai visitatori, sulla US Highway 85 a sud di Deadwood; copre un’area di circa di 300 mq. Con un “visitor center”, un teatro orientativo, aree ristoro. Ma il suo significato primo é una impressionante magnifica scultura in bronzo che raffigura la storica scena di caccia al bisonte dei nativi Lakota-Dakota. 14 bisonti inseguiti in una corsa da tre guerrieri Lakota che li conducono sul crinale di  un buffalo jump. In un primo tempo Kostner pianificò la scultura quale parte integrante del progetto del Dunbar Resort, da costruire nelle Black Hills. La scultura ed il Centro Tatanka è un giusto tributo alla cultura Lakota ed al Bisonte.

Costner divenne amico di molti abitanti del South Dakota durante il periodo in cui girò il film Balla coi Lupi (1989-1990). Già quando aveva 18 anni Kostner visitò le Black Hills durante una vacanza, e ne rimase affascinato dai paesaggi e dalla cultura dei Nativi. L’intento del regista e attore, è quello di sensibilizzare maggiormente i visitatori al retaggio storico e culturale della regione, che ancor prima di essere visitata dai bianchi era terra sacra dei Lakota, battuta da bisonti allo stato brado. Nel film di Costner una scena di caccia ai bisonti impressionò maggiormente il regista al punto di commissionare questa nuova scultura monumento all’artista Peggy Detmers, poi realizzata in una fonderia di Lander nel Wyoming. L’opera è stata in lavorazione per almeno dieci anni, pesa da 1 a 4 tonnellate, e si erge su una splendida collina delle Black Hills, verso nord-est.

Impressionante è la caduta di tre bisonti nel dirupo: mette in mostra un altro elemento della cultura nativa, i bisonti – infatti – venivano inseguiti e portati appositamente verso i dirupi – i buffalo jump -, usati per diversi secoli dagli Indiani ed ancora oggi ben visibili . Questo consentiva di uccidere un gran numero d’animali, per provvedere al nutrimento, alle pelli per l’abbigliamento ed i Teepee, alle ossa ed agli zoccoli per suppellettili. Tatanka, The Story of The Bison, oltre all’opera d’arte è anche museo educativo e storico, costruito in legno di cedro, con un grande camino in pietra, un grande barbecue all’aperto che offre ogni specialità di carne di bisonte e negozi con manufatti ed arti Lakota, eseguiti da artisti Lakota. L’attrattiva ospita un campo tendato Lakota del 1845 che ritrae la vita dei Lakota Sioux, con interpreti Lakota vestiti con abiti risalenti all’epoca. Un interprete traduce in inglese le narrazioni in lingua Lakota per i visitatori. Kostner non si preoccupa molto di ciò che il potenziale visitatore può pensare nel visitare quest’attrazione. Ritiene che sia più importante che il monumento emani un’esperienza spirituale e che ognuno possa autonomamente trarre le proprie conclusioni, dopo avere appreso informazioni sui Bisonti e sui Lakota.


CORN PALACE, MITCHELL

Il Mitchell Corn Palace fu pura fantasia quando aprì i battenti nel cuore della cittadina di Mitchell nell’ autunno del 1892. L’edificio di design moresco, non nove cupole e minareti, decorazioni a mosaico, arabeschi ed elementi greci; gli esterni decorati con chicchi di grano, granaglie ed erba…tanto che le torri sembravano solide pannocchie. Tutto era illuminato da globi incandescenti!  L’unico Corn Palace del mondo sorse in una piccola cittadina di 3.000 abitanti del South Dakota, sulla Main Street… Il palazzo fu creato quale luogo di ritrovo per i cittadini e per i contadini del circondario per poter festeggiare i raccolti autunnali alla grande, con spettacoli sul palcoscenico, ma anche a dimostrare orgogliosamente che il South Dakota vantava un clima salubre per l’agricoltura. La tradizione continua oggi con il Corn Palace Festival che si svolge ogni anno a fine Agosto.

Oggi il Corn Palace é una vera e propria attrazione turistica che stima circa 500.000 visitatori ogni anno, che giungono da ogni dove per visitarlo ed ammirarne i variopinti murali. Durante l’estate i tour del Palace sono offerti gratuitamente, guidati da gioviali cittadini esperti di storie ed aneddoti. C’è anche un fantastico video che ne narra la storia. Dopo il tour si possono ammirare le esposizioni sul Corn Palace, capire come furono creati i murali, i souvenir e gli intrattenimenti del passato ed infine come si coltiva il grano.

Il Palace è ridecorato ogni anno con granturco naturalmente colorato ed altre granaglie oltre ad erba al fine di renderlo “the agricoltural show-place of the world”. Si usano oggi 13 colorazioni e tonalità di grano: rosso, marrone, nero, blu, bianco, arancione, giallo ed oggi anche verde!  Il procedimento decorativo di norma inizia a Maggio con la rimozione della segale e del lapazio. I murali di grano sono distesi ad Agosto ed i nuovi completati ad Ottobre. Il Corn Palace è conosciuto nel mondo quale meraviglia della folk-art delle praterie del South Dakota.

Ogni anno la decorazione del Corn Palace di Mitchell segue un tema distinto. Il tema del 2015: il 125° Anniversario della creazione dello Stato del South Dakota.

Oggi la destinazione d’uso del Corn Palace va ben oltre alla pura e semplice sede del festival annuale ed all’attrattiva turistica. Gli usi della struttura abbracciano vari scopi. Tra i tanti le mostre industriali, le danze, gli spettacoli, i meeting, i banchetti, le celebrazioni, i diplomi e le lauree della Mitchell High School e della Dakota Wesleyan University, così come le partite di basket locali, regionali e statali.

La testata USA Today ha nominato il Corn Palace tra i 10 luoghi TOP in America per il basket scolastico.


WILD BILL HICKOK

James Butler Hickok (27 Maggio, 1837 – 2 Agosto, 1876)  é una figura dell’American Old West.  Il suo cavallo si chiamava Black Nell  e possedeva due Colt 1851 Navy Revolvers. Hickok nel 1855 fu conduttore di diligenza sulla Santa Fe route  sull’Oregon Trail.

Le sue doti di pistolero gli resero il soprannome “Wild Bill.” Visse per un periodo nella Johnson County, Kansas, poi successivamente in una cittadina del Nebraska. Divenne famoso per aver catturato da solo la banda McCanles grazie a stratagemmi. In numerose occasioni Hickok si confrontò ed uccise molti uomini, sempre da solo.

Dopo la Guerra Civile divenne uno scout dell’esercito ed un giocatore d’azzardo professionista. L’uccisione di Whistler the Peacemaker con un colpo di carabina inibì gli Indiani Sioux dal reagire alle diverse incursioni dei coloni nelle Black Hills del South Dakota. Il 2 Agosto 1876 mentre giocava a poker a Deadwood (allora parte del Dakota Territory ma su terra nativa indiana), Hickok non riuscì a trovare una sedia libera nell’angolo ove soleva di norma sedersi per proteggersi da attacchi alle spalle; si sedette al contrario, dando di spalle alle porte del saloon. Sfortunatamente la sua originale cautela fu tradita poiché fu ucciso con un colpo di revolver calibro 45 alla testa da Jack McCall. Ancora oggi si dibatte sul motivo dell’omicidio. Si dice che al momento della sua morte avesse in mano una coppia d’assi ed un coppia di otto, con tutte carte di segno nero. Da qui la mano oramai definita “dead man’s hand.”


SICA HOLLOW STATE PARK/NORD EST 

Sica (pronunciato see-cha) Hollow State Park si trova a 24 km. a nord ovest di Sisseston, ovvero nell’angolo nord-orientale dello Stato. E’ un luogo di una bellezza ancestrale e selvaggia, colmo di antichi misteri.

Il parco fa parte della colline Prairie Coteau Hills ed offre una vasta varietà di attività tutto l’anno. Camminate, campeggio e passeggiate a cavallo sono il sistema migliore per godere dei suoi panorami.

E’ scenario di molte bizzarre leggende dei nativi Indiani. Sica Hollow State Park ha sollevato attenzione in America e l’Old River Warren e Coteau des Prairies sono oggi National Natural Landmarks. I Dakota Sioux usarono questa zona quale terreno per la caccia. Il primo visitatore nativo indiano ad Hollow diede il nome “Sica,” che significa demoniaco, cattivo. Strane leggende Sioux ritengono che qui sia accaduti fatti misteriosi. Lungo il Trail of the Spirits si notano legni e tronchi rossastri, che gli Indiani ritengono sia il sangue dei propri antenati. In realtà si tratta di una composizione minerale nell’acqua, ma nonostante ciò le leggende persistono ancora oggi. Questi misteri indiani regalano nuovi significati ai ruscelli, ai rustici ponti, alle cascate ed ai fiori selvatici. Una guida è disponibile se si vuole ascoltare queste narrazioni. Il Trail of the Spirit é un sentiero che si percorre autonomamente a piedi ed è stato designato nel 1971 National Recreation Trail.