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DOCUMENTI INGRESSO

L’Italia fa parte di quei paesi inseriti nel Programma di Esenzione dal Visto per l’ingresso (“Visa Waiver Program”) o il transito negli Stati Uniti. Per potersi recare negli USA, tutti i passeggeri (inclusi i bambini e neonati) dovranno essere in possesso del passaporto ELETTRONICO.I passeggeri che hanno problemi con questa nuova normativa possono contattare l’Ambasciata di Roma al seguente indirizzo e-mail: CBPAttacheRome@state.gov

Il Visa Waiver Program è gestito dal Department of Homeland Security (DHS) e  consente di viaggiare senza visto ai cittadini di 36 paesi aderenti che si recano negli Stati Uniti d’America per motivi di turismo o affari per un soggiorno massimo di 90 gg.

In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni e per alcune categorie particolari di viaggiatori. I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti, e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.

E’  obbligatorio comunque ottenere l’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per potersi recare negli Stati Uniti nell’ambito del programma ”Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program). L’autorizzazione va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti. Occorre accedere al sito web UFFICIALE ESTA e compilare la domanda online.  Si consiglia ai viaggiatori di inoltrare la domanda al più presto. Le domande possono essere inoltrate in qualsiasi momento, prima di partire ma si consiglia comunque non meno di 72 ore prima della partenza. La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che l’ESTA comporta il pagamento di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione. Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta. Prima di iniziare a compilare la domanda, assicurarsi di avere a disposizione un passaporto in corso di validità e una carta di credito. La domanda accetta solo le seguenti carte di credito: MasterCard, VISA, American Express e Discover (JCB, Diners Club). L’autorizzazione “ESTA” (come già avviene attualmente in base al Visa Waiver Program) non garantisce un’automatica ammissione in territorio americano cosa che sarà lasciata in ogni caso alla discrezionalità delle competenti autorità doganali e di frontiera. Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il  link. 
In presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) è possibile che le autorità arrivino sino a negare l’ingresso nel paese, con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare immediatamente in Italia. Al fine di evitare il verificarsi di tali situazioni, si raccomanda, ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere in ogni caso il visto d’ingresso alla più vicina Ambasciata e/o Consolato USA.
Per ulteriori informazioni sulle normative degli Stati Uniti in materia di visti è possibile consultare i siti dell’Ambasciata e del Consolato USA  –   alla voce Visas/Visti.

A partire da Gennaio 2016, gli Stati Uniti hanno avviato l’attuazione delle modifiche previste nella legge denominata Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015.La U.S. Customs and Border Protection (CBP) accoglie più di un milione di passeggeri che arrivano ogni giorno negli Stati Uniti e si impegna a facilitare i viaggi legittimi mantenendo nel contempo elevati standard di sicurezza e protezione dei confini.

Ai sensi di questa legge, i viaggiatori appartenenti alle seguenti categorie NON saranno più idonei a viaggiare e ad essere ammessi negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program (VWP):

  • cittadini di paesi VWP che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese VWP);
  • cittadini di paesi VWP in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana.

Questi soggetti potranno comunque richiedere un Visto seguendo la regolare procedura di richiesta presso le ambasciate o consolati. Nel caso tali individui abbiano bisogno di un Visto per gli Stati Uniti in situazioni di emergenza (per motivi di lavoro, salute o umanitari), le ambasciate e i consolati degli Stati Uniti offrono la disponibilità ad applicare una procedura accelerata.

Verrà revocata l’autorizzazione elettronica al viaggio “Electronic System for Travel Authorization” (ESTA) a tutti quei viaggiatori che sono attualmente in possesso di un’autorizzazione valida e che hanno precedentemente indicato di possedere una doppia cittadinanza con uno dei quattro paesi sopra menzionati.

Ai sensi della nuova legge, il Secretary of Homeland Security si riserva il diritto di concedere una deroga a queste restrizioni qualora ritenga che tale deroga risponda all’interesse del law enforcement o della sicurezza nazionale degli Stati Uniti. La concessione di tale deroga avverrà caso per caso. In linea generale, le categorie di viaggiatori che potrebbero beneficiare di una deroga sono:

  • soggetti che si sono recati in Iran, Iraq, Sudan o Siria in veste ufficiale per conto di un’organizzazione internazionale o regionale, o di un governo sub-nazionale;
  • soggetti che si sono recati in Iran, Iraq, Sudan o Siria in veste ufficiale per conto di una ONG umanitaria;
  • soggetti che si sono recati in Iran, Iraq, Sudan o Siria nel ruolo di giornalista per fini professionali;
  • soggetti che si sono recati in Iran per legittimi motivi di lavoro dopo la conclusione del Joint Comprehensive Plan of Action (14 luglio 2015);
  • soggetti che si sono recati in Iraq per legittimi motivi di lavoro.

Restrizioni nei confronti di viaggiatori che abbiano visitato anche Libia, Somalia e Yemen, benchè non sia ancora stato riportato ufficialmente nel sito dedicato al VWP, vanno considerate effettive e si consiglia di richiedere il visto.

Si ribadisce che la deroga per i richiedenti ESTA sarà valutata caso per caso, compatibilmente con i termini di legge. Inoltre, continueremo a valutare se e come applicare deroghe per cittadini in possesso di doppia cittadinanza irachena, iraniana, siriana e sudanese. I viaggiatori che hanno ricevuto avviso della revoca dell’autorizzazione ESTA e che non possono perciò viaggiare verso gli Stati Uniti nell’ambito del VWP, possono comunque viaggiare con un Visto non-immigrante valido, rilasciato da un’ambasciata o un consolato degli Stati Uniti. Prima di recarsi negli Stati Uniti, questi viaggiatori dovranno presentarsi presso un’ambasciata o un consolato degli Stati Uniti e sostenere un’intervista per il rilascio del Visto sul proprio passaporto. Per informazioni sulle richieste di visto visitate i siti: http://italian.italy.usembassy.gov/visti.html o http://travel.state.gov

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