Lewis & Clark – 20 gg

1° e 2° Giorno: arrivo a Denver, Colorado

Denver è porta d’accesso alle Montagne Rocciose. Che dire poi dell’architettura dell’Aeroporto di Denver: la sua struttura distinta con ampi tetti di fibra di vetro, bianche vele che esteticamente ricordano la vette innevate delle Montagne Rocciose d’inverno o le tende coniche tepee dei Nativi d’America. Ci sono numerosi esempi d’arte nell’ Aeroporto di Denver: fate del vostro arrivo negli USA una prima scoperta interessante: gli artisti della Western American Indian Chamber hanno contribuito con la mostra in immagini e murali a THE SPIRIT OF THE PEOPLE al Jeppesen Terminal, Level 5, ed all’arrivo dei voli internazionali. Giunti in città, respirate l’aria limpida e cristallina: Denver ha un clima estremamente secco; alla sua altitudine – situata esattamente ad un miglio sul livello del mare – il vapore acqueo nell’aria è ridotto, il cielo è davvero più azzurro in Colorado!

Impegnate una parte del vostro tempo a Denver al viaggio esplorativo che vi si attende visitando una della più belle sezioni del DENVER ART MUSEUM dedicata ai Nativi d’America. Lo splendido edificio in titanio disegnato dal celeberrimo Daniel Libeskind, con annessa la vecchia ala disegnata da Giò Ponti conserva – infatti – collezione d’arte d’Indiani Americani di oltre 18.000 pezzi rappresentativi delle tradizioni di tutte le tribù degli Stati Uniti e del Canada, una delle migliori negli USA che copre oltre 2.000 anni di storia creativa. Tenete d’occhio gli eventi in calendario che spesso presentano artisti Nativi Americani nonché il  Friendship Powwow ogni anno a Settembre. In questo modo comincerete ad entrare in sintonia con la cultura e gli ambienti dei nativi indiani che i due famosi esploratori – completamente ignari di ciò che avrebbero scoperto in due anni di viaggio – approcciarono per la prima volta.

# 2 Pernottamenti a Denver

 

3° Giorno: entrate in Nebraska, stato adiacente al Colorado, ad est e raggiungete Omaha.

Alzatevi di buon ora e partite da Denver con l’auto o la moto, attraversate orizzontalmente tutto lo stato del Nebraska, ad est, fino a raggiungere la città di Omaha, la capitale. Il viaggio è corposo ed impegna almeno 8 ore. Omaha è il punto d’inizio di una porzione importante dell’itinerario del viaggio di Lewis & Clark, poiché è al contempo la sede centrale di Lewis & Clark National Historic Trail, l’Headquarter con Visitor Center molto ricco di materiali, cartine, esposizioni sulla spedizione (Lewis and Clark Visitor Centers-Nebraska). Un’opportunità per iniziare concretamente a studiare e seguire le proprie tappe selezionate in un’esplorazione che imbocca la strada per le Grandi Pianure, risalendo il percorso del Missouri River.

Pernottamento ad Omaha, Nebraska

 

4° Giorno: entrate in South Dakota

Cominciate a percorrere verso nord il Lewis and Clark Trail entrando in South Dakota; la prima sosta è all’Heritage Park ad Elk Point appena fuori dalla Interstate 29. La cittadina deve il suo nome proprio dagli esploratori che nel diario notarono una moltitudine di cervi “elk sign” nella zona. All ’interno del parco visitate la Lewis & Clark Wayside Exhibit. Fu questo il punto esatto nel quale entrarono i Corps of Discovery in South Dakota nell’Agosto 1804.Continuate viaggiando sulla Highway 50 per Vermillion, ove ancora sorge lo Spirit Mound visitato da Lewis e Clark.

Spirit Mound Historic Prairie è un parco statale del South Dakota che presenta un’importante collina nelle Great Plains. Gli Indiani delle praterie di questa regione consideravano lo Spirit Maud dimora di spiriti pericolosi o dei “little people”. I membri della spedizione scalarono questo colle il 25 Agosto 1804. Lewis scrisse nel diario del viaggio che i Little People erano “deavals” (diavoli) con teste molto grandi, di circa 46 cm di altezza e sempre in allerta per qualsivoglia intrusione nel proprio territorio. Aggressivi con frecce aguzze che lanciavano a distanza, terrorizzavano le popolazioni locali a tal punto che – come Lewis narra – i Maha (Omaha), gli Ottoes (Otoe) e gli Sioux non s’azzardavano ad avvicinarsi al luogo. I Lakota che riuscirono ad insediarsi accanto allo “Spirit Mound” dopo i Wičhíyena Sioux, hanno una storia  – che data non più di 250 anni – che descrive come una banda di 350 guerrieri indiani giunse di notte nelle vicinanze e fu quasi annientata dai feroci Little People.A causa dell’estensiva costruzione di dighe del Missouri River,  Spirit Mound é uno dei rari posti ove gli storici possono realmente identificare il luogo preciso nel quale sostarono Lewis e Clark. Il parco fu creato nel 2002 e si trova a soli 10 km. a nord di Vermillon. Nel 2004 lo United States Department of the Interior  designò questo percorso che conduce alla sommità di Spirit Mound, National Recreation Trail.

Continuate il vostro avventuroso viaggio imboccando la direzione per Yankton e visitate il Lewis and Clark Lake Visitor Center alla diga Gavins Point Dam, SD. La Lewis and Clark Recreation Area sempre vicino a Yankton – offre numerose attività outdoor, dal biking alla canoa e kayak. Yankton, sul Missouri River, fu la prima capitale del Dakota Territory. La zona includeva gli stati del South Dakota, North Dakota, Montana, Wyoming, e parte dell’Idaho e Nebraska. Fatevi una passeggiata nel centro cittadino e scoprirete il fascino delle storia e dello charme: molte case originali datano 1870 e costituiscono una splendida collezione architettonica. Yankton senza il Missouri River probabilmente non sarebbe mai esistita! Deve tutta la sua storia a questo fiume.

Continuate sulla Highway 50 per la zona di Pickstown/Wagner dove avete opportunità di svago anche ai tavoli da gioco al Tribal Casino di Fort Randall e di partecipate ad un powwow con la celebrazione di danze di Nativi Indiani.

Pernottamento nella zona di Wagner.

 

5° Giorno: zona di Wagner

Le attività della giornata possono concentrarsi nella stessa zona di – Pickstown/Wagner. Tra la scelte la riserva Lake Andes National Wildlife Refuge, il luogo di old Fort Randall  e la tomba di Struck by the Ree, capo indiano Yankton. Le rovine del Fort Randall richiamano alla storia delle praterie: strategicamente dislocato ad ovest, o meglio sulle sponda destra del Missouri River vicino al confine tra South Dakota e Nebraska, servì quale avamposto importante dell’upper Missouri River per le operazioni militari contro I Sioux nel 1863-65 e fu parte di una catena di fortini che circondavano la regione Sioux dal 1865 al 1876. Servì più a lungo di altri forti. Forse il personaggio più famoso che abitò nel forte non fu un militare, ma un prigioniero: Sitting Bull (Tatanka Iyotake) della tribù Lakota Sioux, conosciuto per aver dato il contributo alla sconfitta del Colonnello  George Custer nella battaglia di Little Big Horn. Lui e la sua banda di 158 guerrieri Hunkpapa Sioux campeggiarono a sud del forte e furono tenuti sotto sorveglianza dal Luglio 1883 fino al Novembre 1883, quando poi fu portato a Fort Yates, nell’attuale North Dakota.

Pernottamento nella zona di Wagner, SD.

 

6° Giorno: Platte – Chamberlain – Pierre, la Native American Scenic Byway fino a Pierre.

Viaggiate sempre in direzione nord lungo il Lewis and Clark Trail in direzione di Platte. Fu in questa zona che Lewis and Clark notarono nel diario di viaggio di aver visto sbuffi vulcanici lungo il fiume Missouri.

Viaggiate in direzione di Chamberlain sulla Highway 50 ed Interstate 90, sostate per una visita all’ Akta Lakota Museum & Cultural Center, che ospita reperti ed arte Nativa Indiana autentica. E’ un vero e proprio centro culturale Lakota aperto nel 1991 sul campus della St. Joseph’s Indian School. Le parole “Akta Lakota,” significano “to honor the people,” scelte proprio perché il museo intende onorare e preservare la ricca cultura del popolo Lakota. Ogni anno a metà settembre vi si svolge un importante powwow tradizionale Lakota/Sioux che sostiene anche i bambini scolari della St.Joseph Indian School. E’ un evento di condivisione culturale, delle tradizioni e che accoglie ogni visitatore. Si ha la possibilità di assaggiare piatti tradizionali autentici Lakota.

Una replica della piroga di Lewis and Clark può anche essere osservata all’Interstate 90 Information Center.Inoltre a Chamberlain: noleggio barche e gite a cavallo.

Da Chamberlain prendete la Highway 50 north per la BIA Highway 4, BIA Highway 10 poi Highway 1806 north seguendo il percorso della famosa ed unica in America, Native American National Scenic Byway.

In questa zona: la Lower Brule Sioux Reservation si trova proprio nella porzione centrale del South Dakota a soli 24 km. a sudest della capitale Pierre. La tribù Sioux dei Lower Brule da sempre é conosciuta nella Lakota Nation come Kul Wicasa Oyate ed insieme alla tribù dei Rosebud Sioux, ovvero gli Upper Brules, composero i Sicangu Oyate, i Burned Thighs. La Lakota Nation definita anche Great Sioux Nation include le tribù degli Oglala, Brule, Minnecoujou, Hunkpapa, Blackfeet, Without Bows e Two Kettle. Tutti furono esperti cavalieri e cacciatore di bisonti della praterie.

Oggi la principale risorsa economica della tribù Sioux dei Lower Brule Sioux è l’allevamento del bestiame e l’agricoltura per 26 gruppi tribali. La tribù gestisce due ampie fattorie – Lower Brule Farm Corporation – un’impresa di costruzioni e caccia guidata a selvaggina grande e piccolo, oltre ad un allevamento di oche.

La tribù gestisce anche il Golden Buffalo Casino and Motel con un convention center, un parco per roulette ed una stazione di benzina. Una delle nuove imprese è l’offerta di tour sia giornalieri sia settimanali che includono attrattive storiche e culturali per turisti sia nazionali che internazionali.

Esperienze i viaggio: Casino Tribale a Fort Thompson e Lower Brule, un Lakota culture camp a Lower Brule, oppure una sosta e visita al Buffalo Interpretive Center sulla Highway 1806, a soli 11 km. a sud a Fort Pierre.

La riserva dei Lower Brule si trova sulla storica Highway 1806 la famosa Native American Scenic Byway, a 24 km. a nord di Reliance, all’uscita 248 sulla Interstate 90, e a 93 km a sud-est di Fort Pierre.

Pernottamento a Pierre/Fort Pierre.

 

7° Giorno: l’esperienza nativa indiana continua. Tappa a Pierre, la Capitale del South Dakota – il Missouri River.

Rimanendo in territorio tribale, l’esperienza con i Lower Brule del South Dakota continua nella zona di Pierre/Fort Pierre. Tra le scelte: un tour di un working buffalo ranch oppure una visita al Buffalo Interpretive Center . Questo centro si trova a 11 km. ad est di Fort Pierre, lungo il fiume Missouri River. Il sito esteso richiama le praterie delle origini nelle quali pascolavano enormi mandrie di bisonti. Oggi questo nuovo centro si trova sul versante occidentale di un vasto pascolo orientato in maniera tale da poter osservare i bisonti al pascolo in distanza ravvicinata. All’interno dell’edificio varie esposizioni narrano l’importanza del bisonti per il Nativi d’America, mantenendo grazie alla grandi vetrate una collegamento visivo continuo alla mandria ed al paesaggio. Questo è uno dei tre grandi pascoli tribali che la tribù gestisce, contando 300 capi in tutto in una zona di 2.500 ettari. Il centro dispone anche di uno shop ove sono in vendita manufatti autentici fatti a mano dalla tribù.Gli esploratori avvistarono migliaia di bisonti durante il viaggio nel South Dakota.

Vicino, visitate il Fischer’s Lilly Park di Fort Pierre, luogo ove Lewis e Clark ebbero il primo incontro con i  nativi Indiani Lakota Sioux, alle foci del fiume Bad River.

Un’affascinante esposizione al South Dakota Cultural Heritage Center esplora la cultura Nativa Americana  in South Dakota. E’ esposta una replica della medaglia di Jefferson Peace and Friendship che Lewis e Clark donarono durante il loro viaggio esplorativo.

A Pierre, la capitale del South Dakota, assicuratevi di fare una visita al Capitol dello Stato, lo State Capitol. Un bell’edificio del 1910 che grazie ad un accurato restauro appare nel suo originale splendore.

Pernottamento a Pierre/Fort Pierre

 

8° Giorno: alla volta di Mobridge, la tomba di Sitting Bull sul confine con il North Dakota.

Viaggiate sempre verso nord sulla Highway 1804 (o Highway 83) alla volta di Gettysburg.

Alla West Whitlock Recreation Area si può vedere una replica di un lodge della tribù Arikara. Lewis e Clark trascorsero molteplici giorni con gli Arikara nell’Ottobre 1804.

Continuate a nord verso Mobridge e la Standing Rock Indian Reservation, ove si visita il memoriale a Sacagawea. In loco ci sono guide Native Americane così come tour.  Mobridge in lingua Lakota “Over-the-River Town” é in terra una volta ampiamente occupata dei nativi Lakota. Ci sono varie dispute circa le spoglie del capo indiano Sitting Bull che si reputa siano state spostate nel 1953 da Fort Yates in North Dakota, ove fu ucciso e sepolto, a Mobrdige che si trova vicino al suo originale luogo di nascita. La tomba di Sitting Bull a Mobridge è contrassegnata da un monumento del busto di Toro Seduto su un piedistallo di granito che si affaccia sul fiume Missouri.

Lasciate il South Dakota e partite alla volta del “legendary” North Dakota per scoprire i luoghi di Lewis and Clark.

 

9° Giorno – In North Dakota percorrendo la Native American Scenic Byway tappa a Fort Yates, alla volta di Mandan, poi Bismarck la capitale dello stato.

Sostate a Fort Yates in North Dakota, luogo di sepoltura di Sitting Bull, Toro Seduto. Il sito è nel luogo originale di sepoltura del Capo leader Sioux, ucciso il 15 Dicembre 1890. Il visitor center sulla National Native American Scenic Byway contiene foto e reperti del passato della tribù Sioux Standing Rock. Sitting Bull è conosciuto per i suoi sogni su un soldato che cadeva sul campo, rappresentativo della sconfitta del Generale George Custer il 25 Giungo, 1876, nella battaglia di Little Bighorn, oggi nella Riserva Crow del Montana.Fort YatesND – Sitting Bull Visitor Center al 9299 Highway 24 Fort Yates.

Prima di raggiungere la cittadina di Mandan, North Dakota sostate ad 11 km. a sud di Mandan, sulla Highway 1806 e fate una visita al Ft. Abraham Lincoln dedicandoci del tempo.

Listato nel National Register of Historic Places e anche National Historic Landmark, il sito preserva un ampio villaggio preistorico occupato dalla tribù Indiana dei Mandan verso il 1450. Esistono tour autonomi interpretativi del villaggio. Le caserme del 7° Cavalleggeri, la casa di Custer ed il villaggio di earthlodges – ricostruito sulla base degli earthlodges dei Nativi Americani – dominano il sito. Qui il Lt. Col. George Custer ed il 7° Cavalry stazionarono prima della Battaglia di Little Bighorn. Gli Earthlodges dell’ On-A-Slant Indian Village – parte integrante dell’intero complesso storico del Fort Abraham Lincoln State Park – mostrano lo stile di vita  degli Indiani Mandan che occuparono questa zona dal 1575 al 1781.

In serata raggiungete Bismarck per una crociera fluviale sulle acque del Missouri River – tra Bismarck e Mandan. Ci sono regolari escursioni da scegliere, anche i dinner cruises sul Missouri River, se ne avete voglia. E’ più che piacevole e vi da un assaggio di questo grande fiume imperante nel Nord Ovest Americano.

 

10° Giorno: Bismark, la capitale

Scoprite questa capitale del Midwest!Iniziate dal suo Capitol. Fatevi un tour autonomamente oppure sceglietene uno guidato, a questo edificio così diverso dal classico Capitol tradizionale con l’ architettura a cupola. Qui invece si è eretto un grattacielo di 19 piani, moderno, costruito nel 1933 in stile Art Deco per 2 milioni di $. Contiene materiali pregiati quali il legno di molti Stati e paesi.

Non mancate una visita allo State Museum al North Dakota Heritage Center sempre nel terreno del Capitol. Ammirate la bellezza e la meraviglia delle nuove gallerie e degli spazi espositivi. Migliaia di reperti ed esemplari, mostre high-tech ed interattive aiutano a narrare la storia di questo stato.

 

11° Giorno- Raggiungete Washburn, ND

Sostate al Cross Ranch State Park: un esteso network di sentieri attraversa il parco, lasciato appositamente in stile primitivo per preservarne l’originale bellezza naturalistica. Il The River Peoples Visitor Center ha mostre ed informazioni sul “mighty” Missouri River. Al Lewis and Clark Interpretive Center/Fort Mandan vi approcciate all’avventura degli esploratori. Infatti, questo centro recentemente ristrutturato ha mostre state-of-the-art ed una nuova collezione di reperti, una nuova mostra che onora le famiglie di contadini del Nord Dakota ed altro ancora. Un invito ad andare anche indietro nel tempo con una visita al vicino fortino Fort Mandan, fulcro di un intero inverno trascorso da Lewis e Clark con l’intero Corps, luogo di incontro con Sakakawea e Charbonneau. Luogo di relazioni con i Nativi Indiani locali, Hidatsa, Arikara e Mandan.

Pernottamento a Washburn, ND

 

12° Giorno: per Stanton e Diga di Garrison Dam, ND

Giungete a Stanton. Qui I Nativi Americani occuparono la zona per oltre 11.000 anni. Rimangono visibili negli avvallamenti – ben 210 in tutto! – resti di tre dei villaggi degli Indiani Hidatsa al sito Knife River Indian Villages National Historic Site.

Da vedere: la dimora di Sakakawea; musei moderni, un visitor center con filmato.

Raggiungete la diga Garrison per il lago artificiale Lake Sakakawea – ottimo per la feconda pesca, meta famosa ricreativa e terzo maggior lago artificiale degli Stati Uniti, lungo 286 km. La sua costa é mecca di campeggiatori, pescatori, camperisti. Esplorate anche la sede del torneo di pesca Governor’s Cup Walleye Tournament con due marine ed un Guardhouse Museum ove si può apprendere la storia di questo storico post di frontiera militare. A 4,8 km a sud di Garrison.

Pernottamento a Garrison, ND

 

13° Giorno: in direzione di Williston, North Dakota

Il Missouri prosegue il suo lungo percorso, ed il viaggio segue la sua traiettoria, fino all’incontro con un altro potente fiume della storia e della geografia della RealAmerica, lo Yellowstone River.

A Williston il centro Missouri-Yellowstone Confluence Interpretive Center è  dedicato alla confluenza di questi due fiumi offre anche una magnifica vista, la medesima della spedizione di Lewis e Clark  nel 1805 e 1806.

Fort Union Trading Post National Historic Site: per molti anni ai primi del 1800 il trading post che qui sorgeva era un importante punto di scambi commerciali tra la American Fur Company sul versante dell’upper Missouri River. Era frequentato quindi dalle tribù Assiniboine, Crow, Cree, Ojibway, Hidatsa e Blackfeet e dai mercanti dei pelli e trapper.

Ovviamente ove sorgevano nuclei commerciali e di scambi, sorgeva un post militare a protezione. Fort Buford State Historic Site: Fort Buford fu costruito nel 1866 accanto alla confluenza tra i due fiumi Missouri e Yellowstone e divenne presto uno dei maggiori cento di rifornimento militare ed operativo. Ha svolto il suo ruolo essenziale di pattugliamento e sentinella nelle Northern Plains per 29 anni ed è ricordato al meglio quale luogo ove il famoso capo leader  Hunkpapa Sioux Sitting Bull si arrese nel 1881.

Pernottamento a Williston

 

14° Giorno: Lasciate il North Dakota ed entrate nello Stato del grande cielo, il Montana. Prima tappa Billings.

I Corps avevano già viaggiato per circa 2570 km. lungo il percorso fluviale del Missouri e trascorso il gelido inverno sostando a Fort Mandan dal Novembre 1804 all’Aprile 1805. Col disgelo del Missouri, Lewis and Clark trepidavano per dirigersi ad ovest. La canoa fu caricata con tutti i diari ed i rapporti del viaggio, le cartine, le osservazioni, gli schizzi e gli studi sulla flora e la fauna, nonché un esemplare vivo di prairie dog, una gallo forcella e quattro gazze. Il caporale Wafington con una piccola ciurma prese la direzione del fiume verso St.Louis dove il cargo sarebbe stato spedito al Presidente Jefferson. Lewis scrive a Jefferson: “You may therefore expect me to meet you at Monachello in September,1806.”

La spedizione di Lewis e Clark gioca un ruolo importante nella storia del Montana.

Il Montana offre ai Corps grandi sfide e scoperte, ed anche la chiave di volta per la scoperta del Passaggio a Nord Ovest grazie all’incontro con la tribù degli Shoshone e poi dei Salish e la scoperta del Lolo Trail, a cavallo del Continental Divide, a sud dell’odierna città di Missoula.

Durante tutto questo tempo ed il percorso esplorativo, la fanciulla Sacagawea mise al mondo il figlio di Charbonneau. Chiamato da Clark “Pomp”, da il nome anche ad uno dei Monumenti Nazionali del Montana, il Pompey Pillar National Monument. Qui si ha l’unica effettiva tangibile testimonianza del passaggio degli esploratori, grazie alla firma di Clark incisa su una roccia. Il 25 Luglio, 1806.

Pernottamento a Billings, MT

 

15° Giorno: Billings

Godetevi Billings!

Pernottamento a Billings, MT

 

16° Giorno: proseguimento alla volta della città di Bozeman

A Bozeman il 15 Luglio 1806 i Corps esplorarono e varcarono il Bozeman Pass dopo aver seguito i consigli della donna Indiana Sacagawea. Clark annota nel diario di viaggio : the indian woman who has been of great service to me as a pilot through this country recommends a gap in the mountain more south which I shall cross.

Il 22 Luglio 1805 Lewis e Clark, Charbonneau e Sacagawea camminano lungo le rive del fiume e Sacagawea riconosce la sezione del fiume ove trascorse l’infanzia con la sua tribù d’appertenenza, gli Shoshone, durante l’accampamento estivo nella vallata. In località Three Forks, Montana – ancora più ad ovest di Bozeman – il 28 Luglio 1805 Lewis e Clark battezzano il luogo Three Forks per la confluenza dei tre Fiumi Jefferson, Gallatin e Madison, che formano il Missouri. Storicamente è considerato il punto ove nasce il fiume Missouri.

I tre fiumi, da ovest ad est, furono battezzati da  Meriwether Lewis  a fine Luglio 1805 in onore del Presidente Thomas Jefferson, di James Madison Secretary of State e dal Treasury Secretary Albert Gallatin. Scrive Lewis nel diario di viaggio: “ Both Capt. C. and myself corresponded in opinon with rispect to the impropriety of calling either of these [three] streams the Missouri and accordingly agreed to name them after the President of the United States and the Secretaries of the Treasury and state.”.

L’esplorazione inizia con la speranza di incontrare gli Indiani Shoshone. Il viaggio é oramai in corso da 15 mesi ed ha coperto quasi 5000 km!  Le montagne ad ovest sembrano ancora irraggiungibili ed il Pacifico così lontano.

Se volete veramente respirare l’atmosfera avventurosa, visitate il  Missouri Headwaters State Park.

Questo parco statale a 1200 metri é considerato punto focale geografico di questa zona western del continente America tanto che Meriwether Lewis scrisse che il paesaggio si apriva improvvisamente a splendide ed estese praterie e prati, che apparivano circondati in ogni direzione da montagne distanti e spaziose. Fu qui che bambina la leggendaria Sacajawea fu rapita. Un altro membro della spedizione, John Colter, successivamente ne fece terreno di battute in carca di pellicce ed iniziò la sua famosa camminata. I pionieri lentamente si insediarono nella zona e la trasformarono in una fiorente terra agricola e di pastorizia. Il Missouri Headwaters State Park preserva l’abbondante fauna e flora selvatica della regione, vanta una lussureggiante vegetazione ed una bellezza paesaggistica che da sempre attira la gente, oramai da millenni.
Il parco offre ben 17 campeggi, noleggio delle tende teepee, dispone di sentieri per camminate a vari punti d’interesse con segnaletiche descrittive sulla ricca storia e cultura della zona. Gite in barca sul fiume, pesca, picnic, bicicletta, biking, programmi interpretativi e fotografia sono alcune delle tante attività di svago in piena natura. D’Estate il parco offre anche le Summer Speaker Series, nelle serate del Sabato alle 19.00 nell’area picnic. Dopo le presentazioni c’è un bel fuoco di campo per godersi i marshmallow arrostiti. Ogni presentazione è gratuita, aperta al pubblico. Bisogna solo procurarsi un seggiolino.

Cogliete l’occasione per una visita a Three Forks allo Headwaters Heritage Museum  al 202 S. Main, all’angolo con Main e Cedar. Il museo è aperto da Giungo a Settembre e conserva alcuni reperti delle spedizione di Lewis e Clark, oltre a manufatti Indiani.

Visitate la cittadina: una statua di Sacagawea si erge nel parco Sacagawea Park sulla Main Street: rappresenta la donna nativa con il piccolo Pomp appena nato, sul dorso.

Pernottamento a Bozeman

 

17° Giorno: Helena, la capitale dello stato e le Gates of the Mountains

Helena è la capitale dello Stato del Montana e capoluogo della Contea di Lewis and Clark.

Helena è circondata da bellezze naturali, ma per il nostro viaggio è importante la riserva naturale Gates of the Mountains Wilderness e naturalmente il fiume Missouri.Dal 16 al 24 Luglio 1805 nel viaggio dal North Dakota, fu in questo luogo che i Corps con otto piroghe tentò di conquistare le acque del Missouri con le sue potenti cascate, puntando verso sud.

In città vale la pena sostare e visitare la Montana Historical Society.

Pernottamento ad Helena, MT.

 

18° Giorno: Great Falls, le cascate e la spettacolare bellezza della natura e del paesaggio

Ed è proprio Great Falls il teatro delle cinque cascate del Missouri River, ostacolo della spedizione nel 1805 che richiesero massima abilità e sforzi, costringendo ad una sosta durata un mese ed al trasporto a mano delle canoe.

Le Great Falls del Missouri River sono dislocate nel nord-centro del Montana e sono una serie di cascate descritte come “spectacular”, uno dei “scenic wonders of America”, nonché “a major geographic discovery”.

Gli Indiani Mandan Indian conoscevano le cataratte e le chiamavano con un nome descrittivo non formale “Minni-Sose-Tanka-Kun-Ya” o “le grandi cascate -the great falls.”

Il South Piegan Blackfeet, invece diedero un nome formale alle Falls, chiamandole “Napa’s Snarling.” Non si hanno dati di un nome nativi Americano per nessuna delle altre quattro cascate.

Quattro delle cinque ottennero i nomi dagli esploratori Meriwether Lewis e William Clark nel 1805. Sia Lewis che Clark definirono il nome Crooked Falls ni dirai di viaggio. Clark battezzò tre cascate rimanenti: “Great Falls” (il cui nome é oggi mantenuto) “Beautiful Cascade” (oggi Rainbow Falls), ed “Upper Pitch” (oggi Black Eagle Falls). “Beautiful Cascade” fu cambiata in “Rainbow Falls” nel 1872 da Thomas B. Rogers, un ingegnere della Great Northern Railway. Colter Falls ottenne il nome da Paris Gibson, in onore di John Colter (membro della spedizione di  Lewis e Clark.  Black Eagle Falls così fu chiamata per un’aquila che costruì un nido su un pioppo, su un’isola nel centro delle cascate.

Spettacolare il Canyon del Missouri River così battezzato da Lewis. Disponibilità di gite in barca.

Pernottamento a Great Falls, MT

 

19° Giorno: continua l’esplorazione nei dintorni di Great Falls

Il Marias River è un affluente del Missouri e nasce dai ghiacciai del Glacier National Park.Il fiume fu teatro di esplorazione nel 1805 da parte di Lewis e Clark. Alcuni uomini della spedizione sbagliarono scambiandolo per il ramo principale del Missouri, fino a quando scoprirono veramente le Great Falls, accanto all’omonima città. Il fiume porta di nome di Maria poiché Lewis lo dedicò a sua cugina Maria Wood.

Qui gli esploratori trascorsero 9 giorni nel Giugno 1805. Si va a Camp Decision, piazzuola panoramica accanto alla comunità di Loma. Qui  – alla congiunzione di due fiumi  Missouri River e Marias River – Il Corps of Discovery prese la fatale decisione “Which Way to the Pacific”.

Belle le sue rapide per il river rafting!

Si segue la U.S. Highway 87, a 60 km a nord est di Great Falls. Si giunge a Fort Benton. Fort Benton é uno dei luoghi storici più significativi del Montana.  Nessun altro luogo ha giocato un ruolo così importante nell’aprire il Nord West degli USA e del Canada. Si trova sul Missouri River e fu fondato nel 1846 come trading post per l’ American Fur Company.  Trading post, forte militare e approdo di imbarcazioni a vapore per la navigazione fluviale, Fort Benton fu uno snodo importante. Nel 1859 Fort Benton fu collegato a Walla Walla, Washington, dalla Mullan Road.  Nel 1869 fu creato il Whoop-Up Trail da Fort Benton in Alberta così come un altro trail nel Saskatchewan : entrambi servono a forniture illegali di “Indian Whiskey” al Canada occidentale. Fort Benton divenne anche un deposito di rifornimento per la North West Mounted Police incaricata di mantenere l’ordine nelle selvagge province occidentali del contrabbando illegale di whiskey. Fort Benton é l’unico  trading post costruito nel 19° secolo e che ancora oggi é comunità urbana.

Si visita Fort Benton sede del Lewis & Clark Memorial dello Stato del Montana. Un statua eroica si trova accanto alle sponde del fiume Missouri e commemora la spedizione ed i giorni trascorsi alle foci del fiume Marias  per prendere la decisione sulla rotta giusta per il Pacifico. La statua è dell’artista western Bob Scriver, e mostra Lewis, Clark e Sacagawea con il figlioletto. Si passeggia sulle sponde ove gli esploratori campeggiarono e ove vissero per 9 giorni. Si visita il luogo dell’incontro del fiume, percorrendo un sentiero, attraverso Old Fort Park; qui nel Luglio 1806 Il Capitano Lewis, Drouillard, e il fido fratello di campo incontrarono il secondo gruppo della spedizione sul Missouri.

Fort Benton é conosciuto anche quale accesso alle “Scenes of Visionary Enchantment;” di Lewis e Clark, nonché al “Wild and Scenic” Upper Missouri River ed all’ The Upper Missouri River Breaks National Monument. Vi si giunge da Great Falls percorrendo la U.S.87 north per 60 km.

La Breaks del Missouri – un’apertura fluviale di circa 250 km. nell’attuale sito da Fort Peck Lake a Fort Benton – vide il passaggio degli esploratori Lewis e Clark nel 1805, che documentarono per primi con schizzi ed appunti l’avvistamento anche di esemplari d’animali sconosciuti, quali ad esempio la bighorn sheep, specie che fu registrata dagli esploratori bianchi.

La maggior parte della zona dei Breaks rimane oggi esattamente come la videro Lewis e Clark. L’Upper Missouri River Breaks National Monument  é – infatti – monumento nazionale che protegge le Missouri Breaks del central Montana, gestito dal Bureau of Land Management. Chiamate “The Breaks” dai locali, si tratta di una serie di zone a badland, caratterizzate da spuntoni di roccia, pareti scoscese e praterie d’erba in un’estensione di oltre 200.000 ettari. Nel 2001 il Presidente Clinton le dichiara Monumento Nazionale. Le Breaks funsero da modello per molteplici dipinti del famoso pittore Charles  M. Russell.

I 239 km. dell’Upper Missouri National Wild and Scenic River scorrono attraverso il monument. La terra ed il territorio aspro – le Missouri Breaks – sono il fulcro di tanta storia palentologica ed umana. Tutta la regione fu dimora di Indiani d’America. Il fiume servì a Lewis e Clark quale percorso del viaggio, poi divenne percorso navigabile per i battelli a vapore e luogo battuto dai cacciatori di pelli e commercianti. Successivamente il fiume e le Missouri Breaks furono anche rifugio per desperados e fuorilegge. Il territorio intero è stato fonte di speranza ed ispirazione per pionieri e coloni.

All’interno del monument si può andare in barca sul fiume, pescare, fare camminate, trovare anche solitudine e godere del senso autentico dell’esplorazione oppure semplicemente meravigliarsi di tutta la bellezza della natura. La storia e la cultura di questo luogo è ben presentata al Missouri Breaks Interpretive Center al 701 7th Street, Fort Benton. Ricordatevi comunque che buona parte del  monument non ha accesso stradale e si esplora a piedi!

Lewis and Clark ed i Corps of Discovery ammirarono l’incanto paesaggistico tanto da definirlo “scenes of visionary enchantment” ove oggi si possono vedere le famose scogliere bianche, le White Cliffs del Missouri.

Il film western del 1976 The Missouri Breaks con Marlon Brando e Jack Nicholson, di Arthur Penn già dal titolo fa chiaro riferimento a questa aspra zona del centro nord del Montana, ove durante Il Missouri ha creato infinite profonde fenditure o “breaks” nel territorio.

Pernottamento a Great Falls

 

20° Giorno: partenza da Great Falls, Aeroporto.

Termine della spedizione! Termine di questo avventuroso viaggio sulle orme dei primi grandi esploratori d’America.

Si rientra con un volo alla volta di Denver dall’Aeroporto di Great Falls, MT.