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Powwow

Crow FairL’origine della parola POWWOW è incerta. Alcuni affermano che sia algonchina e significa medicine; altri dicono sia francese e significhi raduno con i nativi, mentre altri pensano che derivi dagli Indiani delle praterie meridionali. Nell’epoca moderna la parola ha assunto il significato preciso di raduno annuale estivo, che prevede socialità e danze cerimoniali. Questa tradizione può essere rintracciata nel tempo, prima dell’arrivo degli Europei, quando i Nativi delle praterie solevano danzare per onorare membri della tribù, riconoscere eventi importanti, proteggere guerrieri e cacciatori.

Quando gli indiani furono segregati nelle riserve alla fine del 19° secolo, il significato delle loro danze cambiò. Gli indiani cominciarono a danzare come per chiedere aiuto e guida al Grande Spirito, affinché assistesse nella scomparsa del bisonte e nella fine di uno stile di vita libero. Il Governo degli Stati Uniti vide queste danze quali provocazione, particolarmente la Ghost Dance, una cerimonia per la libertà dai bianchi  ed il ritorno del bisonte. Fu così che vietò le danze. Il bando fu sollevato nel 1933 e la danza riguadagnò la sua posizione importante nella cultura e nelle tradizioni degli Indiani delle praterie.
Il WACIPI (ovvero Powwow), così come è definito dai Lakota, Dakota e dalla Nazione Sioux, è la celebrazione dei Nativi d’America. L’evoluzione, dalle epoche antiche ad oggi, ha visto un’esplosione d’arte e di design, che costantemente cambia di anno in anno. Lo stile delle danze, dei vestiti e della musica mostra tra i più bei colori, i più elaborati costumi e copricapo di piume, intricati lavori di perline che si accompagnano ai diversi passi di danza, ad iniziare dai bambini, quindi dai fanciulli, dai giovani e dalle ragazze, fino agli adulti ed agli anziani, donne ed uomini.

Il WACIPI è praticato nella regione delle praterie ed è un evento sociale che può durare uno o molteplici giorni. E’ il momento durante il quale Lakota, Dakota o Nakota e membri delle tribù eseguono le onorificenze, consegnano i doni, si riuniscono nelle famiglie, ritrovano gli amici, si accampano e le tribù si ricongiungono. Durante i mesi estivi la celebrazione wacipi è normalmente svolta all’aperto con alcuni ripari o con un’area al coperto, dove si siede l’audience ed i danzatori, mentre al centro lo spazio è riservato per le danze.

Molti indiani oggi seguono il circuito dei powwow, esibendosi in danze per il denaro dei premi messi in palio, che ripaga il costo dei costumi preziosi, del viaggio e del cibo.

Ogni powwow del circuito ha il proprio stile, ma in generale le cerimonie seguono un formato comune.

Le danze sono sia per gli uomini sia per le donne e le competizioni sono divise in  categorie. I danzatori danzano in direzione oraria quando si trovano all’interno di un’arena e rappresentano il cerchio dell’unità, che simboleggia il cerchio infinito della vita. I cantanti sono normalmente prossimi o vicini in un’area ombreggiata o al coperto. I canti wacipi sono una parte fondamentale del rito e sono in onore della famiglia, della guerra e della vittoria, canti di gioia, incoraggiamento, divertimento e lutto.

South Dakota PowwowI Powwow iniziano con la Grand Entry: un nativo che porta la bandiera e la penna d’aquila entra nell’arena o in campo, seguito da tutti i danzatori che concorreranno e parteciperanno al powwow.Esiste un protocollo per partecipare al wacipi, che chiunque deve prendere in considerazione.Ci si alza quando inizia il wacipi con la Grand Entry, quando i danzatori entrano con gli abiti tradizionali e danzano secondo la categoria d’appartenenza.

Si continua a rimanere in piedi quando entra l’emblema nazionale dei Lakota, Dakota e Nakota in segno di rispetto. Se s’indossa un copricapo bisogna toglierlo e si deve compiere lo stesso gesto quando una penna d’aquila cade durante il canto di una canzone dedicata alla penna d’aquila.

Se una penna dovesse cadere durante una danza, tutto si ferma e l’audience si alza sino a quando la penna è stata raccolta e riposta.Questa tradizione segue la leggenda e risale ai tempi in cui gli Indiani delle praterie inseguivano ancora il bisonte. Durante una battaglia tra due tribù, una penna d’aquila cadde dal copricapo di un guerriero attaccante. L’invasore fuggì, lasciando accidentalmente la penna al suolo. Il capo dei guerrieri bloccò l’inseguimento e disse ai propri guerrieri: “Se questa gente è veramente guerriera, rispetterà la penna e ritornerà per impossessarsene”. Ovviamente gli invasori ritornarono di notte per cercare la penna. Furono catturati, legati e portati al campo nemico, dove invece che essere condannati a morte come si aspettavano, furono festeggiati e furono donati loro regali. Il capo spiegò il comportamento, affermando “Anche se siamo cruciali nemici, il rispetto della penna d’aquila è il medesimo. Siamo tutti figli dello stesso Grande Spirito e dovremmo rispettare il suo insegnamento”. Oggi le tribù credono che se i propri antenati potevano fermare una guerra per cercare una penna d’aquila, oggi possono fermare un powwow.

Dopo la Grand Entry iniziano le danze tradizionali e festive, al contempo danze competitive. Le danze inter-tribali invece sono per chiunque intenda partecipare.

Molte danze risalgono ad epoche antiche, mentre altre sono state create una ventina d’anni fa.Non bisogna tentare d’approcciare i danzatori quando stanno danzando. Bisogna attendere fino a che abbiamo terminato e si siano messi a riposo, a lato, sotto l’area al coperto.

Parte della maestosità della celebrazione è data dai costumi elaborati. I vari stili hanno origine da vestiti cerimoniali o per funzioni sociali del passato. I danzatori uomini normalmente indossano ghette e manicotti decorati con nastri e lavori di perline. Un pettorale di ossa e perline è indossato attorno al busto, mentre sul dorso indossano una decorazione di penne. Le donne abitualmente indossano costumi decorati con denti di cervo e conchiglie, mocassini con perline, ghette, cinture e nastri per le trecce ai capelli.

POWWOWQuesto sono gli stili di base, ma ogni danzatore ha grande libertà nell’esprimersi. Centinaia d’anni fa colori specifici erano associati a relative tribù. Ad esempio il lavoro di perline degli Arapaho era tipicamente fatto con colori bianco o blu, poiché i commercianti riservavano loro questo tipo di colori. Oggi i danzatori del Powwow, particolarmente quelli fantasiosi, possono indossare colori che vanno dal rosso al giallo, blu e bianco, rosa ed arancio.

Le danze al Powwow sono oggi diverse. La più comune è la Fancy Dance, la Danza Fantasia che combina elementi del moderno rock-and-roll con il suono dei tamburi ed i canti ossessionati della musica nativa tradizionale. Generalmente questa danza appartiene ai giovani, è acrobatica, come una ruota, mentre le fanciulle eseguono la medesima danza con gli scialli coloratissimi ed adornati di perline: li fanno ruotare a cerchio nei loro colori sgargianti.Un’altra danza nuova è la Grass Dance, la Danza dell’Erba che ha origine nel Canada e riprende i gesti di appiattimento dell’erba prima di stabilire un accampamento.

La Jingle Dance delle donne deriva anch’essa da una leggenda. In questa storia un vecchio Chippewa giaceva morente. Sognò e vide sua figlia danzare con un vestito di campanelli. Quando si svegliò, fu guarito miracolosamente. Raccontò del sogno alla figlia e fu in questo modo che nacque la jingle dance. Per rendere i vestiti sonanti le donne adornano le vesti con coperchietti di metallo rotondi ed anelli che durante il movimento creano il suono.

Sia per uomini sia per donne la Victory Dance è più tradizionale e si soleva danzare dopo una battaglia vittoriosa. Nella danza si imitano i movimenti dei guerrieri. Anche le danze di caccia imitano i movimenti mimici tipici della caccia e risalgono al passato.

L’accompagnamento musicale dei tamburi e dei canti è fondamentale. Il suono del tamburo è sacro e rappresenta il battito del cuore della gente Indiana. Ogni nota porta i canti al Grande Spirito, consentendo così che siano ascoltate le preghiere della gente. Poiché i tamburi hanno significato religioso, non sono mai abbandonati.

Se si desidera fare riprese video o registrare la musica ed i canti, bisogna chiedere il permesso ad un membro della commissione wacipi che darà le risposte adeguate. E’ meglio non usare il flash per scattare fotografie, poiché distrae dalla gara.

Alcune arene hanno posti fissi a sedere, ma spesso si riempiono in fretta; è accettato sedersi su una sedia propria oppure su una coperta, in caso non ci fossero sufficienti posti a sedere.

Il master delle cerimonie da il benvenuto ai visitatori che non sono nativi e li invita ad unirsi alle danze durante la danza inter-tribale.

Bisogna avere lo spirito aperto ed essere pronti ad imparare, a spartire e gioire, così come a danzare coi Lakota, Dakota e Nakota, per sostenerli nella tradizione dei wacipi. I Powwow sono celebrazioni: gli Indiani vi si recano per incontrare amici e per discutere sul proprio governo e sui problemi sia a casa sia in riserva. È anche il tempo durante il quale ci si scambiano informazioni, soprattutto su chi è deceduto, chi si è sposato e quanti figli sono stati messi al mondo. I grandi Powwow prevedono forti premi in denaro ed attirano migliaia di danzatori da tutte le tribù delle praterie. Altri Powwow possono essere piccole cerimonie della comunità, ma ciò non cambia il concetto: sono incontri che rappresentano per gli Indiani l’occasione per mostre le proprie diversità e celebrare la loro comune tradizione.

I wacipi si svolgono abitualmente in estate, durante i fine settimana. La maggior parte dei Powwow inizia di Venerdì sera e dura fino a Domenica. Le notti sono riservate alle danze, mentre durante il giorno si gareggia con i cavalli, si fanno giochi indiani, si socializza e si scambiano i regali

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