Gastronomia in South Dakota

SOUTH DAKOTA

Si dice che dando un morso ad un American hamburger si provi un senso di libertà!

Una delle località maggiormente gettonate per un ottimo hamburger è a detta di esperti il South Dakota.

Custer – Al Black Hills Burger and Bun Co.  ad esempio, oppure alla Bakers Bakery che oltre a sfornare pane fresco serve colazioni e pranzi a base di hamburger: Mushroom Burger, Mexican Burger, Veggie Burger, Bakres’ Classic Burger e naturalmente Buffalo Burger

A Sioux Falls, nell’est dello stato, ottimi gli hamburger di Bob’s Carry Out and Delivery serviti in un cestino. Altrimenti, It’s Burger Time che dal 1987 serve anche panini al pollo, panini al BBQ di maiale ed altre specialità. JL Beer serve prodotti espressi e freschi: dal manzo alle patatine fritte, con una vasta scelta di hamburger. Chi ama il burger con le uova non potrà perdersi l’esperienza all’Hamburger Inn nel downtown di Sioux Falls, in un edificio piccolo di mattoni a forma cilindrica, con un vecchio grill e solo 12 posti a sedere. Altra ottima scelta culinaria è al “Cruisin ‘Cuisine Drive Ins of Soux Falls” un Drive In di sapore nostalgico che oltre ad una bella mostra offre ottimi burger.

A Rapid City vale per tutti la Firehouse con birre fresche ed ottimi hamburger: Bacon Cheddar Burger, Mushroom and Swiss Burger, South African Cricket Burger e Poblano Burger.

Infine, a Brookings da Nick ‘s Hamburger Shop  che esiste dal 1929, si mangia una vasta selezione di hamburger, torte tipiche caserecce – le pie – e le immancabili chips.

A Lead nelle Black Hills, Lewie’s Saloon and Eatery ha guadagnato una reputazione incredibile. Sembra che il suo motto sia: il mandriano del South Dakota sa che la carne cotta male è un insulto all’animale dal quale deriva la carne. Gli animali che danno la propria vita per un Lewie’s Burger non muoiono invano! Lewis Sternhagen é l’ideatore di questo eclettico bar che apri’ nel 1990 appena fuori città, a sud-ovest sulla U.S. Highway 85.


BIRRA

Una decina di birrifici e birrerie con produzione locale si trovano in diverse località del South Dakota: da Sioux Falls nell’est dello stato, alle Black Hills nelle cittadine di Rapid City, Hill City, Spearfish e Custer. Un dettagliato Beer Trail consente di disegnare un percorso a ritmo di birra.

La CROW PEAK BREWING COMPANY  di Spearfish nelle Black Hills è una vera attrattiva. Jeff Drumm, mastro birraio servì il primo boccale nel Marzo 2007; oggi opera con birra in barili e birra alla spina in un’atmosfera decisamente amicale. La fresca Pile-O Dirt Poter, la 11th Hour IPA oppure un’altra birra stagionale di Jeff sono le maggiormente apprezzate. Nel 2009 il birrificio si è espanso ulteriormente per la distribuzione in tutto lo stato e negli stati vicini. Oggi la Pile-O Dirt Poter e la 11th Hour IPA sono disponibili in lattina.

La FIREHOUSE BRWING CO di Rapid City sorge in una ex caserma dei pompieri in mattoni, nel centro città; produce una decina di birre artigianali alla spina e serve pietanze rustiche in un clima d pub. Opera dal 1991 e durante l’estate organizza eventi musicali dal vivo all’aperto.

A STURGIS ai trova la Knuckle Brewing Company. Live Bull Riding, favolosi concerti dal vivo, un ristorante e Bar. C’era già tutto ma mancava una vera e propria birreria. Nel 2011 comincia a nascere il sogno a Sturgis con una birreria emergente. Poi nel 2014 l’intervento dell’Ufficio dello Sviluppo Economico dello Stato del South Dakota, trasforma il sogno in realtà promettendo ai locali ed ai visitatori un’altra attrattiva in questa micro cittadina delle Black Hills settentrionali, già famosa per il suo annuale raduno motociclistico d’Agosto, tra i più grandi al mondo. Dopo una fase di apprendimento e di assorbimento di esperienze visitando alcune delle produzioni di birra artigianali del Montana, del Wyoming e di altri stati perimetrali della regione, ecco finalmente la ricetta ideale: rimanere fedeli all’autenticità del South Dakota. Già il Knuckle Saloon aveva la sua reputazione. Aggiungere un mastro birraio esperto alla Knuckle Brewing Company e creare la birra artigianale locale è stato il passo più importante. Ed ora la birra è servita: White Knuckle Pale Ale, strutturata con una base di malto tostato – biscuit malt – offre un sapore moderatamente luppolato; la Boulder Canyon Black classica American Black Ale con un accenno di caffè e cioccolato; la Va’Knockers Blond, una bionda che ha note floreali, speziate ed al limone; La Pipe Welder Porter sorprendentemente pulita e tranquilla, facile porter da bere; la Aftermath IPA dal colore ramato, con solida struttura di malto calibrata da un dosaggio di ingredienti del Nordovest, che regala un gusto floreale, leggermente agrumato con un sottile retrogusto amaro ed infine la Knucklehead Red, una Irish Red Ale con gusto di malto caramellato. Alla birreria-birrificio si mangiano piatti locali ed anche pizza. Al 931 della 1st Street di Sturgis.


VINO

Nel 1997 circa 230 galloni di vino venivano prodotti in South Dakota. Nel 2012: 102.000 galloni.

Il South Dakota non è certamente terra facile per coltivare viti, per il suo clima particolarmente rigido, se non addirittura gelido, con aria artica. I principali raccolti dello stato – grano, avena, soya ed alfalfa – sono oramai produzioni consolidate che riescono a generare oltre una ventina di miliardi di ricavi ogni anno. Rappresentano certamente la produzione economica nr. 1 dello stato: i contadini del South Dakota coltivano almeno 2 milioni di ettari. Il vigneto maggiormente rappresentativo dello stato, in confronto, può vantare 10 ettari di vigne. Coltivare uva e gestire vigneti è una vera sfida, ma la tradizione della viticoltura data da anni con i primi tre vigneti storici, Prairie Berry Winerym Scahde Vineyard e Valiant Vineyards.  Prima di loro piccole quantità di vino venivano comunque prodotte già nel 1876, ad esempio dalla famiglia che è proprietaria della Prairie Berry Winery a Hill City, nelle Black Hills.

I vigneti sono piccoli, ma stanno ottenendo successo. Si lavora con vitigni di stati con miglior clima, che possano adattarsi al clima del South Dakota; molti i vini prodotti con uve locali quali Fronterac o addirittura con rabarbaro.  Il boom vinicolo è esploso da quando nel 1996 lo Stato ha promulgato la legge che legalizza il commercio e la produzione di vino.

I vigneti e la produzione di vino del South Dakota sono disponibili in sale con assaggi in diverse location dello stato.

La Belle Joli Winery di Belle Fourche, si trova a Deadwood al 594 sulla Main Street. I vini appartengono alla produzione della  Jackson Vineyards – a gestione famigliare – nel versante settentrionale delle Black Hills. L’azienda nacque nel 2000 nel luogo ove due fiumi convergono per formare il  Belle Fourche River. Ed è qui che la naturale ricchezza del suolo e la potente crescita di viti ed uve del South Dakota si realizza nei vini prodotti: il Dakota Breeze, semi-secco bianco; La Lure semi- dolce Riesling; Belle Jolie St.Cab un blend di Cabernet Sauvignon e South Dakota St Croix o il Belle Joli Mon Cherry vino delicato da dessert.

La sala assaggi di The Schadé Winery  di Volga si trova sempre a Deadwood, sulla 250 US Hwy 14A.Schadé Vineyard & Winery si trova nell’est dello stato ed é un vigneto di proprietà e gestione di Jim & Nancy Schade di Volga, SD. Producono vini fatti con prodotti coltivati nello stato. Attualmente pruducono vini periodicamente durante il corso dell’anno: Oakwood Red Table Wine, Prairie White, Dakota Red, Plum, Chokecherry, Rhubarb, Strawberry Rhubarb, Goldsmith, Raspberry Apple, Honey, e Tawny, un vino stile porto. La prima piantagione nacque nel 1999 con uve Valiant e Frontenac. Ulteriori viti  Frontenac, St Croix, Concord, e Kay Gray sono stati successivamente piantate portando a 1000 i vini prodotti localmente. La Schadé Vineyard compra ulteriori uve e frutta da produttori locali del South Dakota, tutti nel raggio di 320 dai vigneti.

Incastonata nelle pittoresche Black Hills del South Dakota si trova la PRAIRIE BERRY una struttura metallica ricorda un vecchio campo nelle miniere e spunta sopra le fronde degli alberi: è un vigneto “state-of-the-art”. Siamo a Hill City, famosa piccola cittadina dal glorioso passato minerario: qui si estraeva oro ed oggi si produce vino. L’azienda a conduzione famigliare Prairie Berry , una volta si trovava a Rapid City, ma l’impianto migliore e più grande ad Hill City garantisce una produzione che salvaguarda l’ambiente ed il vino. Chi visita Hill City può fare un giro della casa vinicola e vedere coi propri occhi la produzione dalla A alla Z. Il giro inizia con la natura che circonda la costruzione: sembra una vegetazione decorativa poi, ad uno sguardo più attento si scorgono i frutti del vigneto: “chokecherries” (tipo di amarena selvatica del Nord America) e “buffaloberries” (bacca appartenente alla famiglia delle olive) ed altra frutta che è la base dei vini prodotti nel South Dakota da Prairie Berry. Il Buffaloberry Wine ad esempio è un vino secco bianco che si ricava dalla raccolta manuale del frutto rosso nativo buffaloberry (sheperdia argentea) e si abbina bene alla carne alla griglia, al pollame ed ai piatti di pasta.

Da cinque generazioni Prairie Berry tramanda questa passione importata in America grazie all’emigrazione della famiglia d’origine ceco-slovacca, che dall’Europa portò anche piante da frutta. Risale all’epoca dei pionieri la produzione di vino a base di frutta delle praterie dell’ovest. L’azienda produce Fruit Wines dal 1876 e la selezione dei vini dipende ogni anno dal raccolto più o meno generoso dei vari e diversi frutti.  Il tour prosegue attraverso le tappe della deraspatura, spremitura ed il processo di fermentazione, per arrivare in fine alla sala del “tasting”.

La produzione mette in lista oltre una trentina di frutti, uva e miele dal quale viene prorotto il vino: l’assaggio è la fase paradisiaca della visita nel vigneto. Pheasant Reserve, Raspberry Honeywine, Wild Grape, Buffaloberry e Grandma’s Chokeberry sono solo alcuni esempi dei vini che si assaggiano nella tasting room di Prairie Berry. Prairie Berry ha già collezionato numerosi riconoscimenti sia nazionali che internazionali, con oltre 50 medaglie per i vini sia di frutta sia d’uva. Uno dei riconoscimenti più ambiti nell’industria vinicola Americana è andato al Raspberry Rhubarb, nominato a maggio 2005 Best Fruit Wine alla competizione Vineyard & Winery Management negli USA, che vede concorrere vigneti da 37 Stati ad est delle Rocciose. Vincere tra 1.100 vigneti è stato un orgoglio per l’azienda del South Dakota, riconosciuta per l’accuratezza ed il raggiungimento della qualità nella produzione di circa 22 diversi tipi di vino a base di frutta, uva e miele.

Ad Hill City, Valiant Vineyards ha attivato la Stone Faces Winery , unendosi alla già famosa Prairie Berry Winery.

WILDE PRAIRIE WINERY  invece è un produttore di punta dalla zona con vini prodotti al 100% da uve e frutta del South Dakota. Una fattoria a gestione famigliare, poco ad ovest del meraviglioso Splitrock Creek, sulle colline: perfetta location per un vigneto che produce anche vini divertenti, quali il  Dandelion Wine, vino di dente di leone. La famiglia gestisce il vigneto e produce vini da oltre 20 anni e divenne la nona fattoria produttrice di vini dello Stato nel 2004. Le prime viti furono piantate nel 1997 ed oggi si calcolano almeno 2000 diversi vitigni. La Winery organizza assaggi tutto l’anno, oltre ad eventi celebrativi, tra i quali da Luglio a Settembre gli Evening in the Vineyard con musica dal vivo, cena vini e tanto divertimento; a Settembre l’annuale Fall Festival of Artists e ad Ottobre l’Harvest Festival.