Western Heritage 17 gg/16 notti

La regione offre non solo spettacolari scenari della natura e di fauna selvatica allo stato brado, bensì anche uno sguardo all’autenticità della tradizione culturale e storica dell’American West, attuale e del passato partendo dall’epoca della leggendaria Frontiera. Qui i cowboy ancora si destreggiano con lazo e rodei ed i Nativi Americani esprimono la propria vitale identità culturale durante i Powwow.

 

1° Giorno: Arrivo con volo in una delle città porta d’accesso delle Montagne Rocciose Denver, capitale del Colorado conosciuta quale The Mile High City, che sorge a 1.600 metri d’altitudine.Pernottamento nel downtown Denver

 

2° Giorno: Dedicate un’intera giornata alla scoperta di Denver, che vanta meravigliose collezioni museali – prima fra tutte al Denver Art Museum – oppure shopping al Cherry Creek Shopping Center e sulla Larimer Square. Nel cuore urbano, facilmente percorribile a piedi o con l’ottimo sistema bike-sharing, si fa un giro degli eccellenti birrifici artigianali: esiste addirittura un Denver Beer Trail che consente di assaggiare birre in 14 birrerie e birrifici, tanto che La Città ad un Miglio d’Altezza è definita la Napa Valley of Beer; scoprire un quartiere intatto d’epoca vittoriana colmo di splendidi edifici, lampioni a gas, corti e giardini. Ed infine appena fuori città si visita il Buffalo Bill Grave & Museum e si trascorre la serata nel maestoso anfiteatro naturale scavato nelle rocce rosse Red Rocks Park & Amphitheatre, ove d’estate all’aperto si può assistere ad un concerto dal vivo. Pernottamento nel downtown  Denver

3° Giorno- Denver-Cheyenne 160 km.: Dopo il noleggio auto o moto ci si dirige verso nord nel Wyoming – lo Stato dei Cowboy – raggiungendo la capitale Cheyenne a soli 160 km ove il Terry Bison Ranch dispone non solo di un parco per RV bensì anche di una cena tipica western con  chuckwagon e tour esplorativi della grande mandria di bisonti; si può montare a cavallo per un’autentica passeggiata nelle praterie come lo fecero un tempo i pionieri che viaggiavano sui carri.  In città è un must la visita all’ Old West Museum per apprendere tutto sul leggendario Frontier Days, uno dei Rodei più consacrati  d’America, il più grande e più antico nato nel 1897, che si svolge ogni anno a fine luglio. Inoltre: il fascino della ferrovia e dei treni d’epoca al Cheyenne Depot and Depot Museum uno degli ultimi depositi della Union Pacific del 19° secolo che ancora oggi rimane della famosa ferrovia transcontinentale e la mitica Big Boy Steam Engine locomotiva imponente, con motore a carbone, creata per trainare un treno di 3.600 tonnellate su pendenze ripide tra Cheyenne e Odgen nello Utah; il Wyoming State Capitol, ed infine una passeggiata nel Downtown Cheyenne seguendo un trail a piedi per scovare tutti i BIG BOWBOY BOOTS sparsi nella città: stivali di circa 2,5 m sono stati decorati da artisti locali , interpretando il Wyoming e la storia di Cheyenne. E’ una vera caccia al tesoro che si segue con cartina alla mano, con audio tour o con APP sul cellulare. 19 le soste che svelano i dettagli di ogni stivale. Infine, all’ angolo della Capitol Avenue accanto ai binari del treno in un congiunto che vanta architetture dell’800, lasciatevi tentare dal The Wrangler of Cheyenne: mega emporio western provvisto di ogni possibile equipaggiamento per il vero e la vera cowboy & cowgirl. Dallo stivale alla fibbia, alla cintura, una scelta di almeno 500 cappelli dai 20 ai 12.000 $ di pregiati Stetson con diamanti incastonati, ad un originale paio di veri Wrangler. Pernottamento a Cheyenne

 

 4° Giorno, Cheyenne-Custer, 428 km.: la giornata inizia con il viaggio e la visita verso l’est del Wyoming al Ft. Laramie National Historic Site, una vera leggenda. Qui per 56 anni l’ondata dei trapper, commercianti, Nativi Indiani, missionari, emigranti, soldati, minatori, rancher  e coloni interagì lasciando segni che divennero poi famosi nella storia del West Americano. Infatti, nel 1841  cominciarono ad arrivare molti degli emigranti verso il west percorrendo l’Oregon Trail: migliaia si dirigevano verso l’Oregon e la California e la Salt Lake Valley, sostando nel forte. Col passare degli anni il forte acquisì sempre più importanza tanto da diventare il principale avamposto militare delle Northern Plains, così come un importante hub di trasporti e comunicazione per tutta la regione delle Rocky Mountain per il tragitto degli emigranti, delle diligenze, del Pony Express e del telegrafo transcontinentale

Si continua verso il South Dakota, sostando a Mammoth Site a Hot Springs luogo del ritrovamento nel 1974 di 53 mammut Colombiani e di tre specie di mammut col pelo; furono scoperti anche altri animali: cammelli, lama, orsi giganteschi, lupi, coyote e cani delle praterie che qui morirono oltre 26.000 anni fa. Vale un tour dell’area dedicata agli scavi dell’epoca glaciale che offre un’esposizione tutto l’anno. Continuando la scoperta si sosta anche al Wind Cave National Park, a 11 km. a nord di Hot Springs sulla Highway 385. Risale ad oltre 300 milioni di anni fa ed è una delle più antiche grotte sotterranee della terra, di oltre 130 km con fantastiche formazioni rocciose e minerali. La scoperta dell’accesso alle grotte è avvolta da mistero, ma le leggende dei nativi indiani Lakota narrano di un buco nelle Black Hills che sprigiona aria. La bellezza dei parchi del South Dakota non può prescindere dal Custer State Park, il secondo più grande parco statale degli USA, dimora di una mandria di 1500 bisonti allo stato brado e sede di alcuni tra i più grandiosi scenari naturali. La riserva fu creata nel 1919 ed oggi questo maestoso mammifero è libero in 30.000 ettari di Parco. Si può intraprendere un Buffalo Safari in jeep, fotografare ed ammirare gli animali a doverosa distanza.  La Wildlife Loop Road scorre per circa 25 chilometri ed attraversa distese di prati e colline, ove si incontrano varie specie d’animali: antilopi, cervi, daini, ed ovviamente bisonti, oltre ai simpaticissimi “prairie dogs” . Oppure si percorre la Needles Highway, una strada a curve e tunnel stretti nella roccia di granito, costeggiando il Sylvan Lake: splendida strada di circa 20 chilometri ove batte il vento delle Black Hills che giunge dalle vette delle montagne.  Nelle vicinanze il Jewel Cave National Monument la seconda grotta sotterranea del mondo con spettacolari formazioni di stalattiti e stalagmiti. Pernottamento a Custer o al Custer State Park

 

5° Giorno, Custer-Rapid City, 66 km: imboccate la US-Highway 385 north al mattino in direzione del Crazy Horse Memorial, la più grande scultura esistente al mondo iniziata nel 1948 dallo scultore Korczak Ziolkowski -con il patrocinio di Chief Standing Bear e dedicata al leggendario guerriero Lakota, Cavallo Pazzo.  Chi è curioso di dati e record deve sapere che la sola testa del cavallo del Memoriale può contenere l’intera scultura di Mount Rushmore, con le quattro teste dei Presidenti Americani ! Crazy Horse Memorial misura tridimensionalmente : 171 metri in altezza e 195 metri in lunghezza.

 Continuate verso nord sulla US-386 per raggiungere a 27 km l’ America’s Shrine of Democracy, Mount Rushmore National Memorial: attrattiva iconica con i volti di quattro presidenti Americani, Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln scolpiti nella montagna di granito negli anni ’30.

Lasciate Mount Rushmore e a breve distanza siete a Rapid City, cittadina porta d’accesso a tutta la regione occidentale dello Stato, le mitiche Black Hills – Wapa Sapa – come le definirono i Nativi Lakota e Dakota. Rapid City vanta una serie di sculture esposte nel centro cittadino: 43 statue bronzee dei Presidenti Americani sugli angoli delle strade, create da artisti locali, Edward E.Hlavka, Lee Leuning, John Loez James Micheal Maher e James Van Nuys. Visitate il  Journey Museum che propone un viaggio nella storia delle Black Hills, iniziando dalle storie dei Nativi Indiani, muovendosi per 2 miliardi e mezzo di anni nella storia delle rocce con la mostra geologica, quindi la paleontologia, l’archeologia, i popoli dei Nativi per arrivare ai pionieri che attraversarono il West. Oppure il Museum of the American Bison: la storia del bisonte del Nord America dalla preistoria alla sua quasi estinzione. Al termine delle vostre visite non mancate di curiosare l’emporio Prairie Edge Trading Co & Galleries che dispone dell’arte più raffinata delle Northern Great Plains creata da acclamati artisti regionali e nazionali. Pernottamento a Rapid City

 

6° Giorno, Rapid City-Chamberlain, 366 km: Dirigetevi ad est sulla Interstate-90 verso la piccolo località di Wall, sede del famoso Wall Drug, un tempo piccolo drug store che acquistò fama offrendo acqua fresca con ghiaccio ai pionieri e viaggiatori durante la Grande Depressione. Qui trovate un’infinita di ristoranti e curiosi negozi tipici, nonché il Wounded Knee Museum and Lakota Ways, che offre l’opportunità di partecipare attivamente all’artigianato autentico dei Nativi Americani.

Puntate a sud verso il Badlands National Park. Il parco é un’area geologica di incredibile fascino, costituita da calanchi, pinnacoli, guglie d’arenaria stratificata, con differenti colorazioni, in un percorso labirintico di estrema bellezza. S’estende per oltre 98.000 ettari e protegge una distesa di prateria e di terreno ad erba mista in cui bisonti, pecore bighorn, cervi, antilocapre, cani della prateria e furetti dalle zampe nere vivono allo stato brado, unitamente a molteplici varietà di uccelli, rettili e farfalle. Il luogo ha significato spirituale e storico per la i Lakota Sioux: questo paesaggio aspro e desolato era conosciuto come ” Mako Sica “, “terra cattiva”. I primi cacciatori di pelli – i trapper francesi – descrissero la zona come “terre cattive per viaggiarci”. Badlands National Park ha stabilito una partnership nel 1976 con la tribù degli Sioux Oglala, con terreni di condivisione, in particolare la Sud Unit, e la ripartizione degli ingressi. Il 50% delle tasse riscosse nel parco è trasferito alla tribù per la gestione delle risorse e per la creazione di progetti. Una visita tipica al parco dura tra le 3 e le 5 ore e comprende la visione del film al visitor center del parco. La Badlands Loop Road, accessibile dalla Interstate 90, è a due corsie, con la superficie asfaltata.  Particolarmente fenomenale è la chiarezza della Via Lattea. La visione del cielo notturno include non solo le galassie, ma anche ammassi stellari, nebulose, pianeti e la luna

Terminata la visita al Parco Nazionale ritornate alla Interstate-90 per dirigervi ad est verso la piccola cittadina di Murdo, sede della 1880 Town, ove 30 edifici storici restaurati ed autenticamente arredati accolgono il visitatore. Continuate ad est sulla I-90 verso Chamberlain, piccola cittadina sul Missouri River che ospita il South Dakota Hall of Fame e l’ Akta Lakota Museum and Cultural Center, une vera storia vivente dello stile di vita del passato e del presente dei Nativi Americani.Pernottamento a Chamberlain

 

7° Giorno, Chamberlain-Bismarck, 452 km: Partite alla volta dalla capitale dello Stato, Pierre sulla SD-34. Questo tratto di strada è una porzione della Native American Scenic Byway che si estende dal sud-est del South Dakota fino a tutto il North Dakota, raggiungendo il confine con il Canada. Sostate al Buffalo Interpretive Center ad est di Fort Pierre mentre percorrete la strada scenografica: uno sguardo sulla vita e sulle tradizioni del Lakota ieri ed oggi con un bel negozio di manufatti originali di artigiani locali.

 

Una volta giunti a Fort Pierre, visitate il Casey Tibbs South Dakota Rodeo Museum se volte apprendere di più su quello che è considerato lo sport dello stato, attraversando il Missouri River alla volta del  South Dakota State Capitol Building di Pierre e del South Dakota Cultural Heritage Center che vanta molteplici reperti della tradizione Western del South Dakota.

Lasciate nel pomeriggio il South Dakota alla volta delle twin cities di Bismarck-Mandan in North Dakota.  Bismarck é la capitale del North Dakota e giace sulle rive del Missouri River che ripartisce la città tra Bismarck e Mandan. Fate un salto indietro nel tempo visitando lo splendido North Dakota Heritage CenterPernottamento a Bismarck

8° Giorno, Bismarck-Medora, 214 km: Viaggiate ad ovest sulla Interstate-94 in direzione di Medora (circa 200 km. da Bismarck-Mandan) graziosa cittadina del Wild West poco a sud del Theodore Roosevelt National Park. Sorge nel 1883 quando il 24enne nobile Francese Antoine-Amedee-Marie-Vincent-Amat Manca de Vallombrosa, Marquis de Mores, fonda la città ad est del fiume Missouri il 1° Aprile, dandole il nome di sua moglie.  Curiosamente Theodore Roosevelt, altro 24enne giunge da New York a Little Missouri per una caccia al bisonte l’8 Settembre. In pochi giorni investe in un ranch dall’allevamento di bestiame e ne diventa residente semi-permanente. Ecco che Medora entra a pieno ritmo nella storia del West!

Dedicate la giornata esplorando il Theodore Roosevelt National Park entrando dalla South Unit Entrance a Medora. Fermatevi al museo del Medora Visitor Center per ammirare gli oggetti personali appartenuti a Theodore Roosevelt, i manufatti del ranch, e le mostre di storia naturale. Il bungalow restaurato della Maltese Cross, che fu la prima casa-ranch di Roosevelt nelle badland, e si trova dietro al visitor center. Una della maggiori peculiarità della South Unit é una strada panoramica asfaltata di 56 km. con segnaletica interpretativa, che illustra alcuni fenomeni storici e naturalistici del Parco.

Rientrate a Medora per assistere ad un musical notturno, Medora Musical: é considerato il “Greatest Show in the West” o “the rootin’-tootinest, boot-scootiest show in all the West!” e si tiene nello splendido anfiteatro outdoor Burning Hills Amphitheatre nelle North Dakota Badlands, tra Giugno e Settembre. Provate per cena l’esperienza di una Pitchfork Fondue a base di bistecche di manzo! Pernottamento a Medora

9° Giorno, Medora-Deadwood, 351 km: al mattino imboccate la US-385 S verso la cittadina dell’Old West Deadwood, South Dakota. Per una bella deviazione panoramica consigliamo di viaggiare sulla spettacolare strada scenografica che attraversa lo Spearfish Canyon: ondulata, circondata da pareti granitiche e accompagnata dal suono di cascate. Giungete così a Deadwood nel primo pomeriggio. La cittadina è vero  spaccato del West e della Corsa all’Oro tanto da essere un NATIONAL HISTORIC LANDMARK. Il gioco é disponibile in almeno 80 Deadwood Gaming Parlor, con atmosfera che non é molto cambiata dai tempi di quando Wild Bill Hickok incontrò i suoi sfidanti durante i giorni della Corsa all’Oro.

Un’altra visita interessante ed avvincente é al Tatanka, Story of the Bison. Commissionato da Kevin Costner, é un centro interpretativo state-of-the-art che narra la storia del bisonte e dell’uomo tramite esposizioni interattive. Il pezzo forte del centro è una grande scultura bronzea di dimensione reale che mostra 14 bisonti cacciati da Nativi Indiani a cavallo. Infine provate l’esperienza di un vero accampamento Lakota. Si trova a nord di Deadwood, Hwy #85. Non è casuale che tutto il film Balla coi Lupi sia stato interamente girato nelle Black Hills del South Dakota!Pernottamento a  Deadwood

 

10° Giorno, Deadwood-Buffalo, 285 km: partenza per il Wyoming e sosta a Devils Tower National Monument, il primo National Monument degli USA, spettacolare scenografia del famoso film di Spielberg Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, prima di raggiungere Buffalo o Sheridan per il pernottamento Queste due comunità autenticamente Western si trovano alle pendici delle Bighorn Mountains. Volendo potreste inserire un paio di pernottamenti in un ranch tipico e provare veramente l’esperienza di vita stile cowboy! Il Jim Gatchell Memorial Museum a Buffalo offre un ottimo sguardo alla storia locale e lo storico Historic Occidental Hotel regala atmosfere autentiche del 1880. Tra i luoghi che invece Sheridan riserva, lo Sheridan County Museum, il King’s Saddlery and Museum, Trail End State Historic Site e Fort Phil Kearny State Historic Site. Pernottamento a Buffalo o Sheridan

 

11° Giorno: visita del  Battlefield National Monument mitico luogo della famosa battaglia storica tra il 7° Cavalleggeri del Generale Custer ed i guerrieri delle tribù Sioux Lakota, Cheyenne ed Arapaho. Qui Custer trovò fine ai suoi giorni.

Arrivo a Billings nel primo pomeriggio. Billings é la città più grande del Montana sulle sponde dello Yellowstone River, che poi confluisce nel grande Missouri River in North Dakota. Gli esploratori Lewis e Clark, il generale Custer, Toro Seduto e Calamity Jane sono ormai molto lontani nel tempo, ma a Billings non sono stati affatto dimenticati: musei, gallerie e punti d’interesse dedicati a queste figure leggendarie del Far West sono sparsi per la città e fanno di Billings una destinazione da sogno per ogni appassionato di storia. Circondata da sei catene montuose mozzafiato, offre tantissimo da fare e da vedere. Esplorate ad esempio a circa 8 km. dal centro città Pictograph Caves che contengono oltre 100 disegni rupestri, di cui il più vecchio data almeno 2000 anni. Circa 30.000 reperti sono stati trovati in questo sito; oppure Pompeys Pillar ove nel Luglio del 1806, la spedizione di Lewis e Clark passò, e Clark scolpì il proprio nome su una roccia lasciando l’unica vera evidenza fisica della spedizione, ancora oggi visibile: proclamato nel 2001 National Monument offre un centro interpretativo creato accanto al monumento.

Trascorrete una bella serata gustando ottima birra artigianale: con dieci birrifici artigianali l’area metropolitana di Billings ha più birrerie di qualsivoglia altra località del Montana. Il downtown Billings vanta anche una distilleria che produce una serie di liquori:  Trailhead Spirits in un ex deposito ferroviario.Pernottamento a Billings

 

12° Giorno, Billings-Bozeman, 232 km: iniziate la mattinata continuando l’esplorazione di Billings, dirigendovi verso ovest sulla Interstate-90 a Livingston. Questa spettacolare interstate attraversa le splendide Crazy Mountains.  Visitate lo  Yellowstone Gateway Museum che illustra la storia primordiale dello Yellowstone National Park. Il Depot Museum di Livingston narra invece la ricca storia della ferrovia. Poi partite alla volta di Bozeman, sede della Montana State University. La città prende il nome da John Bozeman che istituì il Bozeman Trail nel 1864. Per migliaia di anni i Nativi Indiani Shoshone, Nez Perce, Blakfeer, Flathead Crow Sioux attraversarono questa zona chiamandola “Valley of the Flowers”. Il Bozeman Trail, un nuovo percorso settentrionale oltre l’Oregon Trail che conduceva alle miniere di Virgina City attraverso la Gallatin Valley attirò quindi migliaia di coloni e pionieri, benché la Guerra di Nuvola Rossa lo fece chiudere nel 1868. Bozeman è riuscita a creare un eclettico mix culturale pur mantenendo le sue tradizioni Western. Non perdetevi una visita al Museum of the Rockies  parte della Montana State University, nonché un’istituzione affiliata allo Smithsonian. E’ il primo museo di storia naturale e culturale del Montana ed ospita mostre permanenti sui dinosauri, la geologia e la storia del Montana, così come un planetario ed una fattoria storica con interpreti. Bozeman riceve un flusso costante di visitatori anche per la sua straordinaria posizione che invita a molteplici attività outdoor ed ai suoi scenari, tanto che due film hanno ben messo in risalto le sue bellezze paesaggistiche e naturali: In Mezzo Scorre il Fiume e L’Uomo che Sussurrava Ai Cavalli hanno contribuito a rendere Bozeman ed il circondario conosciuti nel mondo.Fate un bella gita alle cittadine “fantasma” mineriarie dell’Old West Virginia City e Nevada City perfettamente conservate e che trasportano nell’epoca del boom dei pionieri e cercatori d’oro di fine ‘800. Rientrate a Bozeman per il pernottamento.Pernottamento a Bozeman

 

13° Giorno, Bozeman-Yellowstone Nat.Park, 132 km.: partite presto per dedicarvi alla visita del primo Parco Nazionale d’America, Yellowstone National Park. Passate dall’accesso a nord del parco, attraverso il famoso Roosevelt Arch del 1903; L’arco è costruito con blocchi di basalto, fiancheggiato da due torri quadrangolari di pietra e porta l’iscrizione “For the benefit and enjoyment of the people” Pernottamento a Yellowstone National Park

*Note: gli alloggi a Yellowstone National Park di norma sono molto richiesti e limitati, quindi attivate la prenotazione con mesi d’anticipo!.


14° Giorno, Yellowstone Nat.Park-Cody, 84 km: continuate ad esplorare lo Yellowstone durante la mattinata prima di uscirne attraverso l’accesso ad est in direzione di Cody, la cittadina creata da Buffalo Bill. Sulla strada sostate allo storico lodge di Buffalo Bill Pahaska Teepee nella Shoshone National Forest prima di raggiungere Cody.

La cittadina si trova a soli 80 km. dallo Yellowstone National Park,  ed é famosa grazie allo showman dell’Old West, Buffalo Bill Cody. Chiunque ne rimane affascinato; tante sono le attrattive, certamente Cody è una delle piazze più calde per i Rodei ed è l’unica città che offre un rodeo in notturna. I Cody Nite Rodeo si svolgono ogni estate dal 1° Giugno al 31 Agosto, dal 1938: due ore di entusiasmante  intrattenimento. Da non mancare assolutamente  il Buffalo Bill Center of the West, è un centro nel quale le collezioni illustrano il West. Non solo un museo di storia del West, bensì anche e soprattutto, un complesso che raduna ben cinque distinte esposizioni museali a scelta ed una biblioteca di ricerca. Una sparatoria stile wild west si svolge d’estate di fronte all’Irma Hotel: il Gunfighters Show riflette l’epoca dei fuorilegge e pistoleri. Splendido il Trail Town of the West con edifici originali d’epoca del Wild West.Pernottamento a Cody

 

15° Giorno, Cody-Jackson, 285 km.: iniziate presto la vostra giornata partendo per Riverton situata nel Wind River Range, catena montuosa e dimora del Wind River Heritage Center e del Wind River Casino, nella Riserva Indiana degli Arapaho e Shoshone. Qui da giugno ad agosto si può provare la Northern Arapaho Experience, che ha luogo proprio accanto al casinò.

Continuate il viaggio alla volta di Jackson Hole che comprende: la cittadina di  Jackson, Teton Village ed il Grand Teton National Park. La città di Jackson é sia cowboy sia cosmopolita. Sulla Town Square, capanni di tronchi d’albero del 19° secolo condividono i marciapiedi con architetture contemporanee  Western.  Boutique tipicamente locali si alternano a negozi Western di cordami e pastoie. Gallerie d’arte abbondano con una pletora di diversità: da tele con scene storiche di Mountain Men ad astrattismi di maestri blue-chip. Generosità e gratitudine é il senso della comunità locale che si esprime con oltre 200 organizzazioni non profit a supporto dell’arte, della conservazione ambientale e dei servizi sociali.  Oltre 20 gallerie del downtown aprono le porte di sera per il Third Thursday ArtWalk un’iniziativa gratuita per passeggiate esplorative urbane dalle 17.00 alle 20.00Una moltitudine di ristoranti invita ad avventure culinarie d’ogni genere: dalla carne d’allevamenti locali alla cucina creativa che sfida le gastronomie delle grandi metropoli.Intraprendete un Wildlife Safari o visitate il National Elk Refuge per avvistare alcuni maestosi mammiferi selvatici delle Rocky Mountain; prendete una funivia per raggiungere la cima delle vette e godere di una vista panoramica di tutta la valle; solcate le acque dello  Snake River con una gita a bordo di un gommone; montate in sella al Million Dollar Cowboy Bar  visitate il famoso Silver Dollar Bar del Wort Hotel.Pernottamento a Jackson

 

16° Giorno, Jackson-Laramie, 618 km.: Iniziate la mattinata lasciando Jackson per dirigervi a sud verso la piccola comunità di Pinedale, incastonata alle pendici delle Wind River Mountains, e sede del Museum of the Mountain Man. Esplorate Pinedale e fate uno spuntino prima di continuare verso Laramie, sede della University of Wyoming, é un’altra cittadina Western con profonde tradizioni. Nacque nella metà nel 19° secolo sulla strada ferrata della Union Pacific Railroad. 21 i siti inclusi nel National Register of Historic Places. Tra questi la famosa Wyoming Territorial Prison ove fu incarcerato Billy The Kid. Laramie è perfettamente situata tra le catene montuose dello Snowy Range ed il Laramie Range: uno dei tanti motivi per i quali entusiasti dell’outdoor scelgono questa cittadina per ogni tipo di attività, d’estate e d’inverno. Per gli entusiasti della natura un must è esplorare la vicina Medicine Bow National Forest, le vette dello Snowy Mountain Range o Vedauwoo.Pernottamento a Laramie

 

17° Giorno, Laramie-Denver, 233 km : lasciate Laramie per puntare la rotta verso Denver via Cheyenne, attraversando Medicine Bow National Forest e Snowy Mountain Range. Raggiungete il Denver International Airport per il check-in e la partenza.