Film Girati in South Dakota

I volti del Mt. Rushmore hanno avuto un ruolo fondamentale in Intrigo Internazionale, il classico di Alfred Hitchock con Gary Grant. Pensavate fosse girato in studio? Sbagliato! il Parco Nazionale delle Badlands fa da sfondo a Cuore di Tuono  del 1992 con Val Kilmer, film di  genere poliziesco e psicologico che affronta la storia dei nativi americani basato su fatti di cronaca realmente accaduti.

Nel Custer State Park sono stati girati invece Un Uomo Chiamato Cavallo (1970) e La Conquista del West di John Ford (1962), mentre Balla coi Lupi, il celebre capolavoro di Kevin Costner è stato girato tra Rapid City, Pierre e Spearfish Canyon. Persino gli appassionati di fantascienza non restano a mani vuote: alcune scene di Fanteria dello Spazio (Starship Troopers) del 1997 sono state ambientate in un ranch privato nelle Badlands.


BALLA COI LUPI

Chi intraprende un tour nelle Black Hills del SOUTH DAKOTA può ritrovare tantissime tracce e testimonianze ove Kevin Costner filmò le scene del famoso film Balla coi Lupi, che narra vicende storiche dell’incontro tra l’esercito americano dell’uomo bianco e la cultura dei Nativi Lakota-Dakota, originali della regione. E’ quasi incredibile pensare che il Film sia stato girato nel 1990! Ma è anche vero che molti hanno cominciato a conoscere i paesaggi delle Black Hills e delle praterie grazie al film di Costner.

  • Il percorso può iniziare dal Missouri River, nel cuore dello stato, vicino alla capitale Pierre. Qui infatti si trova il Triple U Buffalo Ranch , fondato nel 1959 e che iniziò subito ad allevare bisonti. Oltre 000 ettari ospitano 2000 bisonti che pascolano nella prateria. Il pascolo naturale non si è mai interrotto e la prateria è veramente rimasta come 200 anni fa, quando Lewis e Clark l’attraversano durante la spedizione esplorativa. Il ranch ed i bisonti sono stati impegnati in molteplici pellicole e documentari, ma il premio Oscar che qui fu filmato – ‘Dances With Wolves’ – gli ha regalato la notorietà.
  • Il luogo della grande caccia ai bisonti – “buffalo stampede” – ritratta nel film è Fort Sedgewick, qui venne anche filmata la scena del carro e di Timmons e Two Socks, il lupo, che qui viene ucciso.
  • A circa 6 km. da Rapid City, sulla US Hwy 16 possono essere visitati gli edifici originali di Hays: questi oggi ospitano anche il Ft.Hays Chuckwagon Supper & Show 
  • Il bell’ Emporio di manufatti nativi Prairie Edge , a Rapid City si trova sulla 6Th e la Main Street: ha fornito tutti i costumi per il film. Ha eccellente scelta di alta gamma, non solo costumi, bensì molteplici manufatti, gioielli e perline caratteristici ed autentici dei nativi, oltre a disegni, acquerelli, quadri, stampe, pubblicazioni, libri, poster, musica in CD. All’interno del palazzetto storico, restaurato, si può veramente avere un’ idea della ricca storia delle arti e dell’artigianato dei Nativi delle Praterie. Ogni prodotto in vendita è opera dei Nativi Lakota.
  • Nella cittadina storica western di Deadwood, il Midnight Star Casino  sulla Main Street è di Kevin Costner e suo fratello Dan. Molti sono i costumi in mostra al Diamond Lil’s Sports Bar, al secondo piano. Nello storico Franklin Hotel di Deadwood una delle camere è proprio intitolata all’attore, ed altre ad altrettanti personaggi internazionali, ma soprattutto americani famosi che qui hanno soggiornato.
  • Le scene del campo tendato indiano in inverno furono tutte girate allo Spearfish Canyon, a sud e ad ovest di Latchstring Inn e Roughlock Falls. La location del film é ben segnalata da un cartello. Sui prati e nel ruscello, Little Spearfish Creek, si svolge la scena della cavalleria dell’esercito che tenta di seguire Lt.Dunbar nella neve. E’ anche il luogo dove Wind In His Hair, il guerriero Indiano, saluta per sempre Dunbar e Stands With a Fist da una altura di circa 300 metri.
  • Nel 2003 aprì il Tatanka Center a Deadwood per volontà di Kevin Costner. Tatanka La Storia del Bisonte, è un’attrattiva privata aperta ai visitatori, sulla US Highway 85 a sud della città; copre un’area di circa di 300 mq. con “visitor center”, teatro orientativo, aree ristoro. La sua attrattiva principale é un’ impressionante scultura in bronzo che raffigura una scena di caccia al bisonte da parte nativi Lakota-Dakota: 14 bisonti inseguiti in una corsa da tre guerrieri Lakota sono sul dirupo di un buffalo jump. Questa tecnica di caccia consentiva di uccidere un gran numero di animali per provvedere al nutrimento, alle pelli per l’abbigliamento ed i Teepee, alle ossa ed agli zoccoli per creare suppellettili.

In un primo tempo Costner pianificò la scultura quale parte integrante del progetto del Dunbar Resort, da  costruire nelle Black Hills, poi svanito. Costner divenne amico di molti abitanti del South Dakota durante il periodo in cui girò il film Balla coi Lupi (1989-1990). Già quando aveva 18 anni Kostner visitò le Black Hills durante una vacanza, e rimase affascinato dai paesaggi e dalla cultura dei Nativi. L’intento del regista e attore, è quello di sensibilizzare maggiormente i visitatori al retaggio storico e culturale della regione, che ancor prima di essere visitata dai bianchi era terra sacra dei Lakota, battuta da bisonti allo stato brado. La scultura ed il Centro Tatanka è un giusto tributo alla cultura Lakota ed al Bisonte. Nel film di Costner una scena di caccia ai bisonti impressionò maggiormente il regista al punto di commissionare questa nuova scultura monumento all’artista Peggy Detmers, poi realizzata in una fonderia di Lander nel Wyoming. L’opera è stata in lavorazione per almeno dieci anni, pesa da 1 a 4 tonnellate, e si erge su una splendida collina delle Black Hills, verso nord-est.  The Story of The Bison oltre all’opera d’arte è anche museo educativo e storico, costruito in legno di cedro, con un grande camino in pietra, un grande barbecue all’aperto che offre ogni specialità di carne di bisonte e negozi con manufatti ad opera di artisti. L’attrattiva ospita un campo tendato Lakota del 1845 che ritrae la vita dei Lakota Sioux, con interpreti Lakota vestiti con abiti risalenti all’epoca. Un interprete traduce in inglese le narrazioni in lingua Lakota per i visitatori. Kostner non si preoccupa molto di ciò che il potenziale visitatore può pensare nel visitare quest’attrazione. Ritiene che sia più importante che il monumento emani un’esperienza spirituale e che ognuno possa autonomamente trarre le proprie conclusioni, dopo avere appreso informazioni sui bisonti e sui Lakota.


INTRIGO INTERNAZIONALE

Il National Park Service stipulò un accordo con Alfred  Htchcock e la Metro-Golwyn-Mayer per girare il film North by Nortwest, Intrigo Internazionale, thriller che vede un’ importante scena ambientata al Mt.Rushmore National Memorial. Ai tempi ci fu una grande controversia tra il National Park Service, il Dipartimento degli Interni ed il Senatore del South Dakota, Karl E. Mundt. La ragione era molto semplice: il regista Alfred Hitchcock da tempo desiderava girare un film coinvolgendo lo “Shrine of Democracy,” ma il Park Service era preoccupato in merito alla potenziale “dissacrazione” del monumento. Tuttavia Hitchcock  non avrebbe permesso al  Governo Federale di bloccare la realizzazione di un suo sogno. Dopo tutto aveva già usato la Statua della Libertà ed altri Landmark americani nelle sua lunga e distinta produzione di thriller cinematografici. “I’ve always wanted to do a chase sequence across the faces of Mount Rushmore,” affermò nel 1957 e molti anni prima commentò: “I want to have one scene of a man hanging onto Lincoln’s eyebrows. That’s all the picture I have so far.” Nell’estate del 1958 il sogno di Hitchcock sulla scena al Rushmore prese forma. Dal 28 Luglio al 1° Agosto, Charles Coleman – location manager della MGM – visitò Mount Rushmore, accompagnato da Larry Owen della Rapid City Chamber of Commerce. Sul luogo, Coleman parlò con il National Park Service dell’idea di girare una scena al memoriale.

Se Hitchcock  e lo sceneggiatore Enest Lehman diedero vita ad una complicata ma soddisfacente storia di spionaggio, aggiunsero ingredienti prendendosi alcune libertà geografiche. A film terminato una dimora in stile Frank Lloyd Wright e la mitica  “Cedar City,” completa di aeroporto, si intravedono arroccate sul Mount Rushmore. Per girare il film i due protagonisti ed i loro inseguitori volano fino sulla cima dello “Shrine of Democracy” e corrono casualmente sulla testa dei quattro presidenti.

Nel 1958, i rappresentanti della Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) ed il Park Service siglarono un accordo per il film di Hitchcock da girare al memoriale. Dietro la concessione del permesso, la casa cinematografica promise che non ci sarebbero state scene di violenza filmate “accanto alla scultura o nel dirupo sotto la scultura”. La medesima restrizione fu applicata in tutte le zone pubbliche del memoriale, reali o simulate. La casa cinematografica almeno assicurò ai rappresentanti governativi che il sito sarebbe stato trattato con tutto il rispetto. Poco prima di girare la scena a Mount Rushmore un giornalista fece domande sulla scena dell’inseguimento ed Hitchcock, grande showman, consegnò al giornalista un tovagliolo con le teste dei presidenti disegnate e la traiettoria che delineava il percorso dell’inseguimento. Il giornale di Rapid City  pubblicò l’aneddoto e la foto del tovagliolo, citando “patent desecration,” il Dipartimento degli Interni revocò il permesso originale ad Hitchcock e proibì di filmare attori veri collegati o col vero monumento o con una copia. Più tardi emise nuovamente il permesso consentendo l’uso di un modellino del Mount Rushmore così che i volti dei presidenti fossero mostrati sotto il mento nelle scene ove gli attori erano coinvolti.  Pare che Hitchcock fosse talmente infuriato all’idea di non poter girare sui veri volti, da essere sul punto di bloccare la lavorazione del film. Ma quando arrivò a Rapid City il 15 Settembre, il celebre regista  divenne un cittadino modello e rassicurò la gente del South Dakota sulle sue buone intenzioni. “It’s a good thing for the world to see the big monuments that we have. This is part of America,” affermò.

Il film al Mount Rushmore  fu girato il 16 Settembre 1958. In tutto furono tre le scene girate:  Eva Marie Saint spara a Grant nella caffetteria del memoriale, la scena del parcheggio nella quale i ranger trasportano il corpo inerme di Grant in una  station wagon,  ed un numero di vedute del memoriale da varie terrazze. Tecnicamente Hitchcock  mantenne in parte la parola data al National Park Service: se non riprese le scene della fuga sul vero memoriale, alla fine le girò in uno studio con uno sfondo di immagini fisse.