Film Girati in Wyoming

Nel 1968, Casper  fu lo scenario del film Uomini d’Amainto contro l’Inferno (Hellfighters) con John Wayne.

Nel 1977, nel nord-est del Wyoming fu girato il film landmark a Devils Tower: Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo di Steven Spielberg.

Nel 1988, la città di Rawlins ed il suo storico penitenziario della Frontiera fecero da scenario al film dell’orrore di Renny Harlin, Prison con Viggo Mortensen.

Nel 1997 il Central Wyoming fu teatro di attacchi alieni nel film di Paul Verhoeven Starship Troopers.

il romando My Friend Flicka di Mary O’Hara, sul rapporto tra un ragazzo e in mustang selvaggio è stato trasposto sullo schermo con il titolo Flicka ( 2006) Il film è stato girato all’Eaton’s Ranch, vicino a Sheridan.

A Jackson Hole sono stati girati numerosi film fra cui Rocky IV (le scene invernali di allenamento nella neve), Il Cavaliere della Valle Solitaria e Quella Nostra Estate.

Robert Redford, Morgan Freeman e Jennifer Lopez sono i protagonisti del film di Lasse Hallström “An Unfinished Life” – Vento del Perdono, girato in Wyoming.

Alcuni recenti film si svolgono nel Wyoming, ma non sono stati girati nello stato: Brokeback Mountain diretto da Ang Lee, che narra di una storia omosessuale tra due cowboy e Che Fine hanno fatto i Morgan con Hugh Grant e Sarah Jessica Parker, storia di una coppia di newyorkesi che si rifugia in Wyoming con un programma di protezione testimoni.

Nel 2013 un altro film girato nello stato é DJIANGO Unchained di Quentin Tarantino.

Nel 2014 il film di Alexander Payne NEBRASKA narrazione di un road-trip, é stato girato in parte nel  Wyoming, le scene iniziali d’inverno nella Valle di Jackson.


FLICKA

Il Wyoming è scenario sul grande schermo del film FLICKA.
La storia di Katy McLoughlin ragazzina del West, che persegue la tradizione di famiglia lavorando nel ranch del padre Rob, nel Wyoming dei giorni nostri: il padre però pretende di più e desidera insistentemente che la figlia vada al College. Girato nella zona di Sheridan all‘Eaton’s Ranch, area settentrionale dello Stato dei Cowboy, il film narra la relazione simpatetica tra Katie una teenager western e Flicka, un mustang nero selvaggio. Tratto dal romanzo di Mary O’ Hara My Friend Flicka, si  avvale di attori quali Tim McGraw – uno dei cantanti western più famosi, che debuttò nel 2004 nel film Friday Night Lights – Alison Lohman, la teenager Katie, che ha già recitato nel ruolo di Astrid in White Oleander, e Maria Bello, nel ruolo della madre Nell.

Michael Mayer è il regista di Flicka ed ha esordito nel 2004 con il film A Home at The End of The World, scritto da Michael Cunninghan, con Colin Farrell, Robin Wright Penn, Dallas Roberts e Sissy Spacek.

Direttore della fotografia è J.Michael Muro che si è guadagnato notorietà con Balla coi Lupi ed Open Range di Kevin Costner, quindi The Doors e recentemente la nuova versione di Miami Vice.

Katie trova un mustang nella praterie del Wyoming: un cavallo nero selvaggio che chiamerà Flicka e che alleverà per addomesticarlo. La ragazzina rivendica la proprietà del cavallo e combatte con il padre per imporre le proprie scelte e desideri. La somiglianza tra Flicka e Katie va oltre l’immaginazione della ragazzina: così come il cavallo disdegna l’autorità, anche la ragazzina rifiuta le imposizioni paterne, ed entrambi lottano pur di non rinunciare alla propria libertà.


VENTO DEL PERDONO

Interrotta solamente dalla presenza di animali selvatici, nuvole e catene montuose, l’ampia distesa di cielo incontra l’orizzonte nel punto più lontano. Il Wyoming é protagonista insieme a Robert Redford, Morgan Freeman e Jennifer Lopez del film di Lasse Hallström “An Unfinished Life” – Vento del Perdono.
Il film è tratto da un libro di Mark Spragg ed è stato sceneggiato dallo stesso autore con la collaborazione di sua moglie Virginia. L’autore è nato e cresciuto in un piccolo ranch del Wyoming di proprietà della famiglia dal 1898. Autore di libri di successo come Where Rivers Change Direction, insieme storia della sua vita e del ranch di famiglia, vincitore di alcuni celebri premi letterari americani, la sua scrittura e, soprattutto, il suo immaginario è fortemente influenzato dagli spazi interminabili della pianura, così come non confusa è la vita di Unfinished Life.

La storia e racconta le vicende di una vera famiglia del West del giorno d’oggi, partecipe della sensibilità della gente del Wyoming; narra di temi universali senza luogo e senza tempo, come lealtà, tolleranza, gratitudine e amore. Il regista L. Hallstrôm con il suo stile pacato, il suo tocco gentile, le sue atmosfere ovattate, quasi fiabesche, ben si adatta alla sceneggiatura di M. Spragg e, soprattutto, ben si armonizza con gli  infiniti panorami del Wyoming.

C’è un brano, nel libro di Spragg, che descrive con felice sintesi la poesia di questa terra del West:

Jean apre la finestra in fondo al solaio. Può sentire il ruscello ed, una volta che la finestra è completamente aperta, il suono del vento. La siepe s’imperla di rugiada, lei sta in piedi nell’oscurità mentre l’aria umida le riempie i polmoni. Rabbrividisce, ma avverte che in qualche modo questo posto le appartiene. I rumori le appaiono familiari: la pioggia, il vento, il ruscello… È come se avesse già vissuto qui o come se trovare questo luogo fosse stata una necessità: come casa.”


IL CAVALIERE DELLA VALLE SOLITARIA

La prima vera star del film western fu William Cody, in altre parole Buffalo Bill. Fu l’interprete di un film “Congress of Rough Riders” creato dalla Edison Company nel 1893. Quello stesso anno nella cittadina di Sheridan nel Wyoming, fu aperta una struttura che servisse a proiettare il filmato e come auditorium per tutti coloro che desideravano unirsi a Buffalo Bill nel famoso Wild West Show.
Il film western ebbe la sua consacrazione quando nell’Aprile del 1953 ci fu la prima di Shane, Il Cavaliere della Valle Solitaria, prodotto e diretto da George Stevens, distribuito dalla Paramount Pictures, tratto dal romanzo di Jack Shaefer del 1949. La sceneggiatura fu curata da A.B.Guthrie e gli esterni furono completamente girati durante l’estate del 1951, nella favolosa Jackson Hole, sulle Teton Mountain del nord-ovest del Wyoming.

Gli appassionati devono sapere che Roy Chambers vive ancora oggi a Jackson Hole e durante il film fu lo scenografo per la paesaggistica. Ne parla ancora ricordando dettagli dei retroscena: l’acquisto del pollame, ad esempio, oppure la creazione di un giardino; un cottage di legno usato nella breve scena di una sparatoria, è ancora integro e fa parte ormai del Grand Teton National Park. Lo storico cinematografico di Jackson, Walt Farmer, è un esperto del film Shane, così come di tutta la filmografia western; Farmer ha condotto ricerche scientifiche meticolose per rintracciare i luoghi dei film, soprattutto nell’area di Jackson naturalmente privilegiata da Hollywood, che qui girò una notevole serie di film. Farmer vive a Jackson Hole, dove si è trasferito nel 1991; è in grado di attribuire ad ogni scena di film western la sua location, anche se in molti casi rimangono solo poche testimonianze, o solo alcuni pezzi sul terreno completamente coperto dall’artemisia che qui cresce abbondantemente. Farmer è riuscito a scovare il luogo ove nel film Shane è ubicata la fattoria di Starrett: è un’area del Mormon Row Canal; pilotando un aereo è riuscito ad identificare il posto preciso grazie alle vedute aeree che gli hanno consentito una migliore indagine. Nella bella valle “solitaria” ove si svolgono tutte le vicende di Shane è ancora possibile trovare tracce del mito fantastico prodotto dal cinema: i resti di Ernie Wright Homestead, la fattoria di uno degli agricoltori minacciati dai Ryker si trova ancora oggi in una proprietà ora privata, a nord-est del villaggio di Kelly, e sempre qui nelle vicinanze c’è anche la Starrett Homestead, il set della fattoria di Van Helfin. Ma altri cinque western hanno usufruito degli scenari mitologici della valle di Jackson: Il Grande Cielo ( The Big Sky, 1952) un film di Howard Hawks; I Due Capitani (The Far Horizon, 1955) di Rudolph Matè; Vento di Terre Lontane (Jubal, 1956) di Delmer Daves ed Il Grande Sentiero (The Big Trail, 1930) di Raoul Walsh.

Le locations delle varie scene dei film western sono tutte rintracciabili e Farmer ha portato molti contributi alla ricerca: ha anche prodotto dei CD Book nel 2000, The Making of Shane e nel 2001 un altro col titolo Wyoming: a History of Film and Video in the 20th Century. Oggi chi si reca a Jackson ed è amante del western può prendere contatto con Farmer che offre tour delle locations di Jackson Hole, nei luoghi del film.

Farmer organizza ogni singolo dettaglio, anche le bevande fresche durante le escursioni. Possiede un archivio vastissimo di foto e di immagini relative ai luoghi dei film, giusto per dare riferimenti. I suoi tour includono anche aneddoti che riguardano gli attori, i produttori, i direttori e tutti coloro che sono stati coinvolti nel film. Suggerisce ovviamente di portare con sé la macchina fotografica, oltre al binocolo, poiché durante le gite si possono incontrare anche animali quali: lupi, coyote, cervi, alci, aquile ecc. Farmer ha estrema familiarità con la storia locale dell’intera area, ma è anche informato su altri argomenti e può darsi che sappia intrattenervi con discussioni e conversazioni piacevoli che riguardino anche l’Italia. Le gite hanno durata flessibile, dipendendo dalla capacità e dalla resistenza di ogni partecipante, e dal numero di locations che si visitano durante la giornata. Molti luoghi si raggiungono a piedi, altri in auto. Le passeggiate non sono faticose e possono essere effettuate da chiunque sia interessato ai film western. Normalmente il tour dedicato a Shane non richiede più di mezza giornata, benché si possa organizzare anche per un giorno intero. Farmer non accetta più di sei persone per ogni tour, poiché personalizza ogni escursione, ma con molto anticipo si possono anche organizzare tour per gruppi  di 12 persone.